venerdì 29 novembre 2013

Ciambellone alla ricotta di capra senza glutine senza latte vaccino senza uova per il 100%GlutenFree(fri)Day Bundt Cake with goat ricotta gluten free cow milk free egg free fort he 100%GlutenFree(fri)Day #GFFD

Sottotitolo: MICA SCRIVO SOLO DI VENERDI'

Oh! Attila è finalmente venuto a farci visita!
Così, se la settimana scorsa era un alternarsi di pioggia, acqua alta e sole, questa settimana un cielo di vetro, l'aria che scricchiola dal freddo e la neve che ha imbiancato tutti i monti qui intorni.
La settimana scorsa mi deliziavo a guardare nuvole grigie, dalle sfumature blu scuro e la consistenza di zucchero filato, lasciare il loro carico di neve sulle cime, che vedo dalla mia finestra, portando qui pioggia e vento. La pioggia lasciava spazio ad un cielo ceruleo, da sembrar addirittura dipinto, che dava il suo buongiorno lasciando brillare la dorante lucentezza della Ginkgo davanti casa. Nonostante il vento, il vestito della Ginkgo quest'anno è ancora intatto; anche adesso che è arrivato Attila, il Ginkgo ancora dorato si staglia nel cielo.
Comunque, l'aria si fa sempre più frizzante e i tramonti cominciano a rosseggiare...
Tra il peggior attacco di emicrania mai avuto finora e il far ragionare uno dei due nervi sciatici, me stessa e le mie due voci a e b abbiamo rimpinguato la scorta di spezie...ovviamente senza glutine. Seguendo i consigli della mia amica Paula mi son preparata due bei vasetti di pumpkin spice mix, ho una buona scorta di cannella e noce moscata, due vasetti di aneto essiccato e due vasi di mentuccia essiccata.
Dolce o salato sono pronta a tutto!
Poi i decori...sabato scorso nel pomeriggio, con Ale con alcuni suoi amici, sorelline e fratellini al seguito, con tanta fantasia e materiali da riciclare abbiamo preparato il calendario dell'Avvento. Sabato prossimo prepareremo invece dei decori partendo da qualcosa che tutti buttiamo via per esser poi riciclato...

La cucina continua ad essere molto comfort food...

Sembra che scriva solo di venerdì e per il 100%GlutenFree(fri)Day, ma non è così.


Comunque per questo appuntamento settimanale gluten free, vi presento una ricetta con qualche senza in più.

CIAMBELLONE ALLA RICOTTA DI CAPRA 
SENZA GLUTINE SENZA LATTE VACCINO SENZA UOVA
BUNDT CAKE WITH GOAT RICOTTA 
GLUTEN FREE COW MILK FREE EGG FREE



La ricetta originale è glutinosa, è QUESTA QUI
Ecco la mia versione sglutinata  e senza latte vaccino ;-)

Ingredienti
400 g di ricotta di capra (bio), molto fresca, ma con pochissimo siero (nel caso, fatela scolare per almeno una notte utilizzando una terrina, uno scolapasta e un tovagliolo fino)
350 g di zucchero (bianco o di canna, a scelta)
200 g di farina senza glutine MixIt, che è anche senza lattosio
150 g di fecola di patate#
buccia di limone non trattato bio
1 bustina di lievito (cremor tartaro e bicarbonato già miscelati, bio, vegan e senza glutine)#

#per i celiaci e le persone gluten sensitive: accertarsi sempre che ci sia o la SPIGA SBARRATA  o l'apposita dicitura SENZA GLUTINE come da regolamento CE 41/2009 e non dimenticare mai il discorso sulle tracce contaminazioni e cross-contaminazioni.




Procedimento

La ricotta di capra la compero da un caseificio a Casale sul Sile, il latte proviene da un allevamento bio. La ricotta è cremosa, profumata, poco acquosa e ha conquistato anche me, che sento il retrogusto di capra immediatamente.
Il latte di capra può essere utilizzato anche da chi ha una intolleranza secondaria al lattosio; le proteine del latte di capra sono un po' diverse,  in termini di concentrazione, rispetto a quelle presenti nel latte vaccino e lo fanno assomigliare molto di più al latte materno. Nel latte di capra la concentrazione di caseina α1 - che ha un alto potere allergizzante - è piuttosto bassa e questo rende tollerabile il latte di capra a chi deve evitare il latte vaccino. Inoltre la digeribilità del latte di capra è anche in relazione con la diversa struttura dei lipidi (grassi) presenti.
Tutto questo per dire che...
La ricotta di capra che ho usato non l'ho dovuta mettere a scolare in una terrina prima dell'uso ;-)
Ho fatto riscaldare il forno a 180° C.
Nella planetaria, con la frusta a K per impasti morbidi, ho mescolato la ricotta, lo zucchero, la buccia grattugiata del limone bio.
Ho mescolato la farina senza glutine, la fecola di patate ed il lievito.
Ho aggiunto metà di questo mix e ho mescolato, ho aggiunto tutto il resto del mix e ho mescolato.
Avevo imburrato e spolverato uno stampo a ciambella ( se non ricordo male di 24 cm di diametro).
Ho versato tutto il composto all'interno dello stampo e ho infornato per circa 45-50 minuti.
Però vi consiglio di fare sempre la prova stecchino, anche in relazione al forno.
Ho seguito il consiglio dato nel post originale, ovvero di tirar fuori la torta quando sullo stecchino ha ancora attaccate tre o quattro bricioline, così che la torta resti un po' umida. 
L'umidità è particolarmente importante, soprattutto nelle preparazioni senza glutine.
Inoltre per non farlo seccare è sempre bene metterlo o in un portatorte o metterci sopra una terrina rovesciata oppure della pellicola per alimenti.
Il cucciolo ne era entusiasta e si tagliava due fette per volta...


E' perfetto a colazione, ma anche per una pausa pomeridiana...
Una tazza di caffè, una fetta di questo ciambellone ed un buon libro...

Il libro di accompagnamento potrebbe essere un libro di Paul Gallico, Mrs Harris va a New York. E' un libro piacevolissimo, ambientato nell'Inghilterra del dopoguerra e a New York, USA.
La protagonista è Mrs Harris, una vedova intraprendente, di professione domestica ad ore ed esperta di vita, una piccola donna che dove passa lascia il segno, ma non lo fa con fanfare e tamburi, solo con il suo sorriso e il suo grande amore per la vita. E' una piccola favola, piena di humour very english style...una di quelle letture per i giorni di pioggia, ecco come definisco questo libro.
Quando piove nell'anima, c'è bisogno di andare a cercare un raggio di sole.
Quando ho visto il libro in libreria, mi son detta "Mrs Harris...mumble...mumble...questo nome non mi è nuovo". Leggendo la quarta di copertina, ho avuto l'illuminazione: Mrs Harris è andata a Parigi!
Mi spiego...il primo libro di Paul Gallico su Mrs Harris descrive le avventure di questa adorabile signora che rimane folgorata dalla bellezza di un vestito di Dior, mette da parte i soldi, vince alla lotteria e va a Parigi, da Dior...ma...la vicenda si riempie di colpi di scena, lacrime, sorrisi, gioia e malinconia e tanta amicizia. 
Non ho letto questo primo libro, ma ho visto il film, con una meravigliosa e strabiliante Angela Lansbury, assolutamente perfetta sotto ogni profilo come Mrs Harris.
Spero di leggere al più presto anche questo primo libro.

Un dolce, due libri e un film...che volere di più?
Serena giornata e alla prossima

venerdì 22 novembre 2013

Potage Parmentier senza glutine senza lattosio senza latte vaccino Potage Parmentier gluten free dairy free cow milk free per il 100%GlutenFree(fri)Day #GFFD

Sottotitolo: CUCINA DI RECUPERO E A KM 0...SI PUO' FARE!

Già Venerdì?
Tempus fugit...ma le cose che ho da fare non fuggono, proprio no! Si accumulano come fossero scorie nucleari - questo la dice anche molto lunga sulla loro emivita.
Ieri era La Madonna della Salute, conosciuta come La Salute. Io e il cucciolo l'abbiamo passata a casa; nel caos casalingo, che prima o poi troverà un suo equilibrio, il cucciolo ha invitato un suo amico a studiare/giocare, che poi è diventato doppio - credo si comunichino le cose come fanno le formiche o le api, altro che cellulare! -, mentre io cercavo di ritemprarmi con scarso successo da una crisi di emicrania.
Ciononostante, non potevo mancare il terzo appuntamento del 100% Gluten Free(fri)Day.


Qualcuno vi stupirà con effetti speciali e con ricette meravigliose e di haute cuisine...stavolta partecipo con una ricetta nuova, che è però un vero esempio di cucina (eco)sostenibile, assolutamente di recupero, a km 0...
Volete qualcosa di più? 


POTAGE PARMENTIER
senza glutine senza lattosio senza latte vaccino vegan
POTAGE PARMENTIER
gluten free dairy free cow milk free vegan



Ingredienti

le foglie verdi che normalmente sarebbero buttate via di 6 porri bio
6 patate rosse bio (diciamo 600-700 g di patate)
dado vegetale senza glutine senza lattosio senza proteine del latte  bio pure questo (io uso il dado Germinal) #
acqua q.b

Per guarnire
olio extravergine di olive taggiasche DOP (prodotto dalla mia amica speciale Paula dritto dritto dalle colline di Imperia)
pane in cassetta senza glutine senza lattosio senza latte vaccino (ho utilizzato quello della Nutrisì, che poi è anche Nutrifree ;-) )
pepe nero direttamente dal mulinello (facoltativo)

#per i celiaci e le persone gluten sensitive: accertarsi sempre che ci sia o la SPIGA SBARRATA  o l'apposita dicitura SENZA GLUTINE come da regolamento CE 41/2009 e non dimenticare mai il discorso sulle tracce contaminazioni e cross-contaminazioni.

Procedimento


Sabato scorso, quando ero a comperare la verdura e la frutta dal mio spacciatore di verdure aka Giovanni, c'era il primo radicchio tardivo di Treviso della stagione.
Ciacolando del più e del meno, ho detto a Giovanni che l'ingegner consorte e il cucciolo non amano il radicchio - eretici!. 
Giovanni mi ha consigliato di farglielo provare scaltrito con del porro, su una bella bruschetta, magari con un po' di formaggio grattuggiato sopra...
Da una delle ceste mi guardavano dei meravigliosi porri...come resistere al fascino del porro?
Ne ho presi sei...
Manco dovessi dar da mangiare a un reggimento...diceva mia nonna...
Giovanni mi ha detto :" Non butterai mica le foglie verdi del porro? Guarda che si possono mangiare tranquillamente, mica sono come quelli che si vendono...son belli puliti questi porri, lo scarto lo faccio io, a casa non devi scartare nulla...
Prendi le foglie verdi, le tagli a pezzi grossolani,  ci aggiungi delle patate, brodo e lasci cuocere...poi via di minipimer, un giro di olio e avrai una zuppa meravigliosa..."

Insomma Giovanni mi ha dato la ricetta del Potage Parmentier!
A prova di intolleranze, vegan, di recupero, quindi ecosostenibile ;-) e con pochissimi grassi!
Una volta a casa ho fatto come mi ha consigliato Giovanni ;-).
Ho sciacquato bene le foglie verdi dei porri, le ho tagliate a pezzi grossolane, ho sbucciato le patate rosse, le ho tagliate a pezzettoni.
Ho messo tutte le verdure in una capiente casseruola, ho ricoperto tutto con acqua e aggiunto un dado vegetale.
Ho lasciato cuocere finchè le verdure non si erano praticamente disfatte completamente.
Ho frullato con il minipimer.
Ho tagliato a dadini il pane senza glutine, senza lattosio, senza latte vaccino; ho messo dell'olio extravergine di oliva in una capiente padella, nella quale ho dorato i dadini di pane.
Pronta la crema, cioè il potage dalla densità perfetta, pronti i crostini, ho versato il potage in una ciotola, ho messo alcuni crostini al centro e finito con l'olio extravergine DOP della mia cara amica -un valore aggiunto mica da poco!-  e anche una macinata di pepe dal mulinello.
Che altro aggiungere???
Che l'ingegner consorte, il quale pensa che le zuppe, le creme, i passati, siano roba da ottantenni in casa di ricovero, ha fatto il bis, il cucciolo si è leccato i baffi, come fa la Betty quando mangia la sua scatoletta preferita...ed io?
Ho molto gradito la zuppa, ma ho soprattutto gradito di aver imparato che gli scarti, quando sono di ottima qualità come in questo caso, possono diventare una prelibatezza!
E' anche una ottima ricetta anticrisi ;-)
Oops...non ho riutilizzato le bucce delle patate...ma so che prima o poi Giovanni mi dirà come riciclarle ;-)
Con questa ricetta vi do appuntamento al prossimo venerdì per il 100%GlutenFree(fri)Day #GFFD


Serena giornata e a rileggerci presto!

lunedì 18 novembre 2013

French apple cake gluten free dairy free cow milk free French apple cake senza glutine senza lattosio senza latte vaccino...cronache dal mio microcosmo

Sottotitolo: Mi chiamo Betty e ho adottato tre umani...


"Sono passate due settimane e qualche giorno...posso dire che tutto sommato i tre umani che ho adottato non si comportano poi male...
Certo, ancora non capiscono bene gli ordini...ci mettono un po' a capire che è ora di mangiare, che i croccantini non sono sempre di mio gradimento, che il salmone mi piace, magari le carote no! 
Sì, ci mettono ancora un po'...ma tutto sommato non sono male...sono puliti...li mando fuori a lavorare e li lascio giocare, persino con l'aspirapolvere...all'umano grande concedo anche l'uso del computer, ma con moderazione che c'ho sonno..."

Ecco quali potrebbero essere i pensieri della nostra piccola Betty che è arrivata a casa nostra il primo di novembre...
Poichè l'umano piccolo, il cucciolo, continuava a parlare di voler un cane, il gattofilo di casa, l'umano grande, nonchè mio ingegner consorte aveva deciso che sarebbe stato meglio prendere un micio. La sottoscritta con tutte le sue voci a e b aveva detto "Un altro tentativo??? Garantiscimi che non sia una catastrofe ... prendi un micio piccolo, anzi una micia!". L'umano grande ha cercato quindi di contattare qualcuno che volesse far adottare micini, con l'umano piccolo alle calcagna che continuava a dire "guarda che deve avere il pelo lungo e gli occhioloni...".
Dopo tante ricerche questi due umani son riusciti a contattare l'umana che viveva con la mamma di Betty e Betty...
La prima volta che i due umani sono andati a vederla, mentre stavano ritornando a casa, l'umano piccolo mi ha chiamato per dirmi: "Mamma, è bellissima, ha il pelo lungo, di un bellissimo colore, ha gli occhioloni, è timida, ma è bellissima...si chiama Betty Dispetti e non possiamo cambiarle nome, altrimenti si traumatizza..."
E' iniziata così... con i discorsi dell'umano piccolo che han riportato alla mia memoria il libro The Old Possum's Book of Practical Cats di T.S Eliot, conosciuto in Italia come Il Libro dei Gatti Tuttofare.
Finalmente il primo di Novembre è arrivata a casa e la vita è cambiata anche per me, l'umana non gattofila...
Così, i lavori per risistemare la stanza dell'umano piccolo, che - finalmente! - termineranno a breve, e l'arrivo della micia hanno regalato un cambio di ritmo alla mia quotidiana frenesia, non sempre allegra a causa del lavoro...

Nonostante tutta la frenesia, il friccicore dell'anima che non sempre sa di buono, qualcosa di buono dalla mia cucina esce sempre.
Questa volta si tratta di vero comfort food!
Avevo delle belle mele, sempre rigorosamente bio e sempre provenienti dal nostro abituale spacciatore di verdure aka Giovanni, i due uomini avevano voglia di una torta, anche io avevo voglia di una torta...ho pensato di farne una alle mele, nonostante l'umano grande storcesse il naso.
Non volendo rifare la ricetta che faccio sempre o quasi, mi sono messa a cercare fra le glutinose una ricetta che mi ispirasse...praticamente di ricette di torta di mele ce ne sono un infinità elevata ad infinito alla seconda.
Alla fine ho scelto di fare con tutti i miei senza -  senza glutine, senza lattosio, senza latte vaccino - quella di David Leibovitz, il quale ha adattato una ricetta di Dorie Greenspan, dal suo ultimo libro Around My French Table


FRENCH APPLE CAKE
GLUTEN FREE DAIRY FREE COW MILK FREE
FRENCH APPLE CAKE
SENZA GLUTINE SENZA LATTOSIO SENZA LATTE VACCINO


Ingredienti

per una teglia da 23 cm di diametro
utilizzando la planetaria con la frusta a K per impasti morbidi e leccapentola
110 g di farina senza glutine (MixIt Ds)#
4 mele bio, vanno bene anche miste (le mie erano di medie dimensioni)
2 uova extrafresche cat 0
150 g di zucchero 
115 g di margarina fusa e tiepida senza lattosio senza glutine#
3 cucchiai di rum chiaro (nella ricetta originale il rum è scuro)
1 cucchiaino di vanilla bourbon#
3/4 di cucchiaino di lievito cremore + bicarbonato bio senza glutine #
sale

#per i celiaci e le persone gluten sensitive: accertarsi sempre che ci sia o la SPIGA SBARRATA  o l'apposita dicitura SENZA GLUTINE come da regolamento CE 41/2009 e non dimenticare mai il discorso sulle tracce contaminazioni e cross-contaminazioni.
§ per le spezie come il vanilla bourbon, come ho sempre ribadito, vale lo stesso discorso per le contaminazioni e cross - contaminazioni. Sono comunque materie prime costose e notevole è l'attenzione che viene prestata lungo tutta la filiera produttiva.
In ogni caso, ci sono diverse ditte, anche qui in rete, che commercializzano spezie senza glutine. Last but not least, fondamentale è anche rivolgersi a rivenditori di spezie molto informati sul prodotto, la sua filiera, le contaminazioni e anche sulla celiachia e la gluten sensitivity.


Procedimento


Il forno va preriscaldato, a 180°C.
Non ho imburrato la teglia, poichè ho usato la carta forno.
La farina, il lievito e il sale vanno miscelati assieme.
Le mele vanno pelate e tagliate a dadini piuttosto regolari.
Le uova, a temperatura ambiente, vanno sbattute finchè non formano una schiuma, Poi, si aggiunge lo zucchero, la vanilla bourbon (io ne ho messo più di un cucchiaino perchè adoro la vaniglia!) ed infine i tre cucchiai di rum. 
Poi va aggiunta metà della farina e si mescola, dopo si aggiunge metà della margarina fusa e tiepida e si mescola. Si ripetono queste operazioni ancora una volta.
A questo punto si aggiungono i dadini di mele, si mescola ancora una volta e si versa tutto nello stampo, foderato di carta forno.
Lo stampo va messo nel terzo ripiano del forno, dal basso.
La torta va fatta cuocere per lo meno 50 minuti, fino ad un'ora, o meglio finchè lo stecchino non viene fuori pulito. Va poi fatta raffreddare per almeno 5 minuti.
La torta rimane comunque umida.  Siccome la superficie è molto umida, meglio conservarla in un porta torta o semplicemente mettendole sopra una terrina capovolta. 
Per la versione glutinosa il tempo di conservazione è almeno tre giorni.
Per quella senza glutine il tempo di conservazione è anche di cinque giorni, fragrante e nient'affatto gommosa.
David Leibovitz suggerisce di servirla accompagnandola con il gelato o con la crème fraîche, ma anche servendola senza nulla.
Ho scelto la terza opzione, senza pentimento...e fetta chiama fetta!
Non dite che non vi avevo avvertito ;-)



Con questa ricetta, sperando di aver rispettato tutte le regole e nonostante la mia idiosincrasia, partecipo al contest di una carissima amica di blog, nonchè vicina di regione ;-), Stefania


Buon inizio settimana 

venerdì 15 novembre 2013

Chestnut Brownies gluten free dairy free cow milk free Brownies di Castagne senza glutine senza lattosio senza latte vaccino per il 100% Gluten Free(fri)Day #GFFD

UNA RI-PROPOSTA
Il sottotitolo di oggi

Piove a dirotto...è grigio...è prevista acqua alta...
c'è sciopero dei trasporti (solo tre ore)...c'è sciopero della scuola (entrano un'ora più tardi)...
A casa siamo ancora accampati perchè alla stanza del cucciolo mancano ancora le finestre...ma per fortuna abbiamo i termosifoni (yuppieeeee!)
Oggi è il 100% Gluten Free (fri)Day e le ricette sono rimaste nell'archivio "DA POSTARE". Avevano troppo freddo, non c'è stato nulla da fare!

Che fare?
Per non mancare all'appuntamento ripropongo una ricetta della quale vado estremamente fiera, creata e prodotta da me medesima, che è piaciuta sempre molto, che è stata molto rifatta e anche copiata.
Non è affatto difficile, ma dà molto dipendenza...

CHESTNUT BROWNIES 
GLUTEN FREE DAIRY FREE COW MILK FREE 
for 100% Gluten free (fri)Day # GFFD
BROWNIES DI CASTAGNE
SENZA GLUTINE SENZA LATTOSIO SENZA LATTE VACCINO
per 100% Gluten free (fri)Day # GFFD



La ricetta la trovate qui: Brownies di Castagne

Vi ricordo che avete bisogno di ...
300 gr di farina di castagne§
400 gr di zucchero di canna
vaniglia bourbon o vanillina o zucchero vanigliato (vanilla bourbon e zucchero)
250 gr tra nocciole e noci dell'Amazzonia tritate (o nocciole e noci o noci dell'Amazzonia e noci o anacardi e noci...)
130 gr di margarina senza grassi idrogenati (o burro di capra o burro di bufala)
1 pizzico di sale
4 uova
100 gr di cacao amaro§
§ per i celiaci e le persone gluten sensitive: accertarsi sempre che ci sia o la SPIGA SBARRATA  o l'apposita dicitura SENZA GLUTINE  come da regolamento CE 41/2009 e non dimenticare mai il discorso sulle tracce e cross-contaminazioni.
Per il procedimento...presto fatto...

Preriscaldare a 150° il forno
Lavorare il burro con lo zucchero e il sale.
Aggiungere le uova, mescolando, poi in sequenza la farina di castagne setacciata con il cacao, la vanillina o la vanilla bourbon o lo zucchero vanigliato.
Mescolare bene e aggiungere infine le nocciole e le noci dell'Amazzonia.
Il composto deve essere molto consistente.
Poi in una teglia rettangolare rivestita di carta da forno versare il composto, livellare con il dorso di un cucchiaio inumidito in acqua fredda.
Cuocere per 35 minuti e fate la prova stecchino.
Sfornare e lasciare intiepidire nella teglia per 10 minuti almeno, poi tagliare a quadretti e porre a raffreddare su una gratella.
Spolverare con zucchero a velo§
Mica facile fare una foto, hanno la tendenza a saltare dritti dritti in bocca ;-)

E' arrivato il tempo giusto per ri-farli...eppoi tra poco bisogna cominciare a biscottare per l'Avvento ;-)

Per chiudere...

 "Stille di pioggia
sulla vetusta palma
cupi pensieri"
Haiku di Fabiana


Arrivederci a Venerdì prossimo per un altro 100%  Gluten Free(fri)day

domenica 10 novembre 2013

Pumpkin spice Pumpkin Rice dairy free, gluten free, cow milk free... Risi e Suca con spezie (Riso e Zucca) senza glutine senza lattosio senza latte vaccino

Novembre è un mese intenso per festeggiamenti di varia natura...
Si festeggia Ognissanti con le Fave dei Morti, che il pasticcere Michele prepara nella versione venexiana con Strega e nella versione triestina con grappa e mandorle. 
Sono caratteristiche le tre colorazioni: avorio, rosata e color cioccolato.

Il cucciolo ed io festeggiamo i nostri compleanni a pochi giorni di distanza e spesso facciamo una festa comune.

Poi si festeggia la festa di San Martino, della quale ho già parlato in questo blog
Nel mio quartiere la festa è particolarmente sentita, perchè c'è una chiesa del XVI secolo dedicata al Santo e uno dei toponimi del quartiere, quando era una località importante situata sulla via Annia era appunto San Martino in Strata (o San Martino de Strata). 
Tradizionale è il dolce a forma di cavaliere, ma è anche tradizione del quartiere la rappresentazione di San Martino e il povero, il mercatino di bric a brac, il mercatino domenicale che si arricchisce di giocolieri, acrobati, musicisti, fotografi e anche falconieri!
L'anno scorso abbiamo scoperto che nel nostro quartiere, nel lontano 1910 c'era l'aeroscalo per dirigibili Campalto - Tessera.
La scuola media Gramsci, scuola del quartiere, ha anche creato un piccolo PDF dove si raccontano gli eventi più salienti che hanno modellato nel corso dei secoli il nostro quartiere.

Novembre è anche il mese che regala alla nostra tavola la zucca in tutte le sue forme e varietà. 
Io adoro la butternut squash, che è conosciuta come zucca violina, ma non è una zucca sensu strictu. Però amo anche le classiche zucche verdi che trovo anche dal mio spacciatore di verdure bio.
Attualmente il modo migliore per mangiarla è una non ricetta:
tagliata a fette dello stesso spessore
misto di spezie per patate arrosto certificato senza glutine
olio evo 
via in forno.
Van via manco fossero cioccolatini o caramelle!

Un'altra ricetta che amo è il risotto alla zucca, che ogni volta faccio in maniera diversa, perchè la zucca è versatile.
Però la tradizione venexiana prevede Risi e Suca, che non è un risotto, ma non è neanche una minestra.
Ovviamente, conoscendo me stessa e le mie due voci a e b, potevo fare io una versione tradizionale di Risi e Suca?
Certo che no!

RISI E SUCA SPEZIATO 
SENZA GLUTINE SENZA LATTOSIO SENZA LATTE VACCINO
PUMPKIN SPICE PUMPKIN RICE 
DAIRY FREE GLUTEN FREE COW MILK FREE




Ingredienti
(4 persone)

320 g di riso carnaroli 
250 g di zucca bio di Giovanni, privata della sua scorza e tagliata a dadini
1 cipolla bionda bio
brodo vegetale senza glutine#
olio evo
sale se necessario

Per il pumpkin spice:

cannella in polvere#
noce moscata#
chiodi di garofano in polvere#
(ho omesso lo zenzero solo perchè non lo avevo a portata di mano ;-)...sempre la solita chaltron woman, dice la voce a...)

#per i celiaci e le persone gluten sensitive: accertarsi sempre che ci sia o la SPIGA SBARRATA  o l'apposita dicitura SENZA GLUTINE come da regolamento CE 41/2009 e non dimenticare mai il discorso sulle tracce contaminazioni e cross-contaminazioni.

Procedimento

In una capace casseruola faccio appassire metà della cipolla tagliata a fette con dell'olio evo, due o tre cucchiai. Una volta imbiondita la cipolla, aggiungo i dadini di zucca, li faccio rosolare per 5 minuti e dopo aggiungo il brodo vegetale. 
La quantità del brodo vegetale è funzione dell'acqua contenuta nella zucca. Le zucche di Giovanni sono piuttosto polpose, ma poco acquose. Quindi aggiungo 150 ml di brodo.
Lascio che la zucca si cuocia, quasi squagliandosi. 
Se fosse necessario, aggiungo ancora del brodo vegetale.
Una volta pronta, metà della polpa la frullo con il minipimer, l'altra metà la tengo solida. 
Mi piace il contrasto che si crea tra la purea e la zucca semi-solida
Alla polpa di zucca aggiungo una spolverata di Pumpkin spice.

In un'altra casseruola faccio appassire l'altra metà della cipolla con olio evo. Poi aggiungo il riso per farlo tostare. 
Una volta tostato il riso, aggiungo del brodo e come se dovessi cuocere il risotto e aggiungo anche della purea di zucca. 
La quantità di purea di zucca da aggiungere all'inizio è circa il 30% del brodo.
Andando avanti con la cottura aumento la quantità della purea.
Il risultato finale infatti non deve essere una zuppa, ma neanche un risotto classico...potrei definirlo un risotto molto all'onda, da mangiare nelle scodelle da zuppa con il cucchiaio.
A 10 minuti al termine della cottura, comincio ad aggiungere anche le spezie: cannella macinata, noce moscata che grattugio con la Microplane, chiodi di garofano macinati.
La quantità delle spezie da aggiungere è a gusto personale.
Quando mancano 5 minuti al termine aggiungo la spolverata finale di spezie.
Infine, metto nelle fondine e aggiungo anche della polpa non frullata.
Eppoi, si serve fumante!



Perfetto comfort food, da consumare nelle giornate d'inverno che poi ci porteranno al Natale. 
Il connubio con le spezie non è così azzardato come sembra. Inoltre, ho sperimentato che in diverse preparazioni salate l'aroma della cannella esalta l'aroma di altre spezie.

Godendomi ancora il gusto di questa fusion tra la Laguna che mi ha adottato e il mio amore per l'arte culinaria americana, vi propongo una interessante lettura: la raccolta di ricette IO VEDO ARANCIONE,  Ricette con la zucca, senza glutine.
E' la nuova raccolta del blog comunitario Gluten Free Travel and Living.
Se non l'avete ancora letto, che aspettate a scaricarlo?


Alla prossima!

venerdì 8 novembre 2013

Pollo alle mandorle senza lattosio senza glutine senza latte vaccino Chicken with almonds gluten free dairy free cow milk free...tutto questo per il 100%Gluten free(fri)day

Il sottotitolo di questo posto avrebbe potuto essere:

Quando la contaminazione fa bene...

Finalmente un nuovo post sul blog!
Purtroppo, oltre al solito caos quotidiano, diverse cose belle e brutte mi hanno tenuto lontana:
  •  ho ancora caos per casa, perchè la stanza del cucciolo non è finita
  • abbiamo festeggiato il compleanno del cucciolo con pochi intimi, ma ci devono ancora essere ulteriori festeggiamenti
  • contemporaneamente a ciò, sono arrivati i nonni da Roma
  • a questo va sommato l'arrivo della micina
  • dulcis in fundo...i preparativi per la festa di San Martino il prossimo fine settimana.
Quando arrivano le vacanze di Natale???

La ricetta che propongo oggi è esente da contaminazioni primarie e crociate (cross contaminazioni), ma è piena di contaminazioni culturali, che l'hanno resa un cavallo di battaglia, visto che l'ho fatta e rifatta.
Ecco a voi la versione contaminata o fusion, che dir si voglia del

POLLO ALLE MANDORLE SENZA LATTOSIO SENZA GLUTINE SENZA LATTE VACCINO
CHICKEN WITH ALMONDS GLUTEN FREE DAIRY FREE COW MILK FREE


Ingredienti (per 6 persone)

300 g di petto di pollo da fare a dadini
300 g di cosce o sovracosce di pollo, disossate e spellate, da fare a dadini
200 g di mandorle sgusciate e pelate #
fecola di patate (oppure maizena, nono sono equivalenti, ma è facile averne in dispensa ;-) ) #
salsa di soja senza glutine #
sumac #
cannella# un pizzico soltanto
grappa monivitigno Lagrein o quella che preferite
olio di riso
1 cipolla  bio di grandezza media

per accompagnare
riso Long & Wild fior fiore Coop
chiodi di garofano
sale

#per i celiaci e le persone gluten sensitive: accertarsi sempre che ci sia o la SPIGA SBARRATA  o l'apposita dicitura SENZA GLUTINE come da regolamento CE 41/2009 e non dimenticare mai il discorso sulle tracce contaminazioni e cross-contaminazioni.

Procedimento
La prima volta che ho preparato questo piatto è stato questo agosto per il consueto pranzo degli Highlanders, ovvero per i colleghi del laboratorio le cui ferie sono generalmente lontane. Di solito tale pranzo ha luogo prima della settimana di chiusura per Ferragosto. Ognuno porta qualcosa...come sempre accade che c'è da mangiare per la festa e per i tre giorni successivi. Quando facciamo le cose, le facciamo per bene! Di solito porto qualcosa che non solo contenga i miei SENZA  - glutine, lattosio e latte vaccino -, ma anche altri. Inoltre, arrivando sempre sul fil rouge a preparare le pietanze , preparo cose veloci ed anche facilmente replicabili anche da chi è glutinoso... Tanto per far capire ai glutinosi che il mondo dei SENZA è comunque facile da approcciare e riserva infinite e meravigliose sorprese buonissime!
Eppoi, mi piace mescolare diversi profumi, diverse cucine all'interno di un piatto...ed ecco la fusion!

Prima cosa, metto a cuocere nella pentola a pressione il riso long and wild  - invece del basmati, quindi cambio di continente ;-) -  in acqua salata e con qualche chiodo di garofano. Solitamente dieci minuti sono sufficienti.
L'acqua deve essere quasi due dita sopra il riso. 
Poi taglio a dadini il petto di pollo, poi disosso e spello le cosce/le sovracosce e le taglio a dadini. Passo tutti i dadini nella fecola o nella maizena.
Poi trito con il robot la cipolla. Ho usato la cipolla perchè una mia collega è allergica all'aglio. Il risultato è stato assolutamente convincente.
Nel wok faccio imbiondire con un po' di olio di riso la cipolla tritata finemente; aggiungo la polpa a dadini di cosce/sovracosce, salto e dopo qualche minuto aggiungo il petto di pollo, che cuoce prima e che se cuoce troppo diventa stopposo.
Dopo qualche minuto aggiungo la grappa monovitigno di Lagrein...l'Oriente che si fonde con le tradizioni settentrion-italiche!
Non avendo sakè, ho aggiunto la grappa per rendere ancora più profumato il pollo e anche per togliere un eccesso di unto.
Nel frattempo le mandorle pelate sono in forno a tostare.
Dopo la grappa, un pizzico di cannella -  ma un pizzico davvero! - , sumac a piacimento e infine salsa di soja senza glutine.



 Non serve il sale.
Porto a fine cottura nel wok, dopo aver aggiungo anche le mandorle pelate e tostate. 
Mentre il pollo cuoce, il riso è pronto e quindi lo scolo, passo velocemente sotto l'acqua corrente, tolgo i chiodi di garofano e aggiungo uno-due cucchiai di olio di riso per tenerlo ben sgranato.
Una volta cotto il pollo, impiatto entrambi e ...si mangia!!!
Visto il successo avuto al pranzo degli Highlanders, l'ho fatto e rifatto...e nessuno crederebbe che è senza glutine, senza lattosio e senza latte vaccino ;-)

Con questa ricetta inauguro su questo mio blog la partecipazione a 100% Gluten Free(fri)Day!
Una iniziativa che inizia oggi e non terminerà!
E' soprattutto un invito ai glutinosi, per far capire che con pochi accorgimenti e mettendo in atto comportamenti corretti in cucina - comportamenti facilissimi da imparare ;-) - si può cucinare SENZA e mangiare da re!
L'iniziativa parte dal blog comunitario Gluten free Travel & Living.


"Sicuramente tutti conoscete l'iniziativa, prima statunitense e poi europea e infine italiana, di adottare il lunedì come la giornata senza carne.
Pensando e ripensando, ci siamo dette che ci voleva una giornata di sensibilizzazione anche per il senza glutine."
"...la celiachia. Al principio, sembra la fine del mondo, della propria vita sociale e soprattutto della vita culinaria e invece per noi e per molti, è stato solo l'inizio.
Sì, l'inizio di una nuova vita, non sempre facile, ma sicuramente più consapevole, una vita sociale diversa, ma fatta di condivisione e soprattutto una vita culinaria nuova e arricchita da tanti nuovi cibi, altrimenti sconosciuti."
Quando ci si trova di fronte ad una intolleranza alimentare, più o meno grave, la prima cosa cui si pensa è il nulla...quando le intolleranze sono due la sensazione aumenta e si nutre dei tanti "ma non puoi mangiare proprio nulla???"
Non è così, si possono mangiare tantissimi cibi, basta avere fantasia ed entusiasmo!
Magari anche applicare poche semplici regole, ad esempio evitare le contaminazioni e organizzare una dispensa adeguata .
Inoltre, anche chi non ha intolleranze può comunque imparare ed approcciare il mondo dei SENZA con fantasia. 
Le regole sono semplicissime e le trovate  qui sul blog comunitario.
Quindi cari glutinosi che passarete a trovarmi e che siete dei maghi in cucina, partecipate numerosi, perchè è semplicissimo!
Magari scoprirete che siete bravissimi a cucinare SENZA ;-)
A rileggerci presto nella blogsfera e soprattutto arrivederci a venerdì prossimo
Buona giornata a tutti