mercoledì 10 maggio 2017

Pizza romana senza glutine senza lattosio senza proteine del latte con Licoli


Quando non puoi danzare tu, fai danzare la tua anima.
(Delbrel)

Riconoscere un'anima è un grande dono, riconoscere un'anima danzante è un prodigio. in molti non sono in grado di riconoscere nè l'una nè l'altra, ma l'incontro con quei pochi che sono in grado di farlo porta con sè il sole del cuore.
Sia io sia la mia voce a bitchy abbiamo bisogno di risvegliare il sole nel nostro cuore.
Per farlo, io impasto e panifico come se a casa avessi almeno una diecina di bocche da sfamare e lei guarda. Anzi no. 
La mia voce a bitchy appare dal nulla, facendo tremare le mie coronarie, sussura, apostrofa, dice, racconta, ribatte, critica, fuma e...mangia.
E non mette neanche su un nanogrammo.
"E' il contrappasso, vero? Sarò mica l'unica ad avere un alter ego con un fisico da schianto?" dico io, impastando.
"Fisico da schianto, carisma e sintomatico mistero..." aggiunge la mia voce a bitchy.
"Pure le citazioni non sbaglia! Occhiali da sole inclusi" dico io, sconsolata.
"Sono un alter ego di classe, è evidente" ribatte la mia voce a bitchy.
"Guarda...una cosa è molto evidente: sei una golosa impenitente." le rispondo.
"Ma no! Ho un solido appetito..." mi dice la mia voce a bitchy, agguantando un bel pezzo di pizza.
La ricetta di oggi è la nuova versione della mia ricetta di pizza romana con tanti senza e con lievito madre. 

Pizza romana senza glutine senza lattosio senza proteine del latte con Licoli
Roman Pizza gluten free dairy free milk proteins free with liquid surdough




Ingredienti

860 g Nutrifree per pane senza lattosio
360 g di licoli senza glutine al grano saraceno, non rinfrescato.
250 g latte di soja senza glutine tiepido
250 g di acqua tiepida
100 g olio extravergine di oliva
12 g di sale fino




* ancora una volta ricordo che: per i celiaci e le persone gluten sensitive bisogna accertarsi sempre che ci sia o la SPIGA SBARRATA  o l'apposita dicitura SENZA GLUTINE come da regolamento CE 609/2013, che sostiuisce il regolamento CE 41/2009, da D.L 111/1992, da Regolamento di esecuzione CE 828/2014 e nota del Ministero della Salute prot. 600.12/A32/2861. Inoltre, per ulteriori informazioni leggere anche qui e non dimenticare mai il discorso sulle tracce contaminazioni e cross-contaminazioni. Per il lattosio e le proteine del latte controllare sempre le etichette e le diciture in esse presenti.

Mi era già capitato con il lievito madre di non rinfrescarlo, ma di usarlo tal quale, e ho voluto sperimentare ciò con il mio licoli, che nello specifico è normalmente rinfrescato con farina di riso integrale e grano saraceno.



Procedimento
Pesate il licoli non rinfrescato, ma non freddo di frigo,  direttamente nella planetaria.
Ad esso aggiungete la farina ed i liquidi intiepiditi.
Con la frusta a gancio, cominciate ad impastare, a bassa velocità, per amalgamare.
All'impasto aggiungete poi il sale e l'olio extravergine di oliva.
A questo punto impstate il tutto aumentando la velocità.
Una volta che tutto era ben miscelato, con il leccapentola versate l'impasto in una ciotola capiente e coprite con la pellicola per alimenti.
Lasciate almeno un'ora a temperatura ambiente, in forno con la luce accesa. 



Poi, mettete l'impasto così coperto in frigo per 10-12 ore.
Passato questo tempo, toglietelo dal frigo e lasciatelo almeno un'ora a temperatura ambiente.
Nel frattempo preriscaldate il forno a 220°C.
Porzionate l'impasto in tre parti e suddivitelo in teglia.
Spennellate con olio extravergine di oliva la superficie della teglia per pizza e con le mani ben oleate stendetelo, piuttosto fine. 
Lasciate ri-lievitare l'impasto un'ora e mezza a temperatura ambiente.
Trascorso il tempo necessario, spennellate con olio extravergine d'oliva ligure DOP, cospargete di sale grosso e infornate.
Lasciate cuocere  finchè sia ben dorata, almeno 25 minuti in forno ben caldo.
Una volta cotta, lasciate raffreddare e porzionate la pizza in rettangoli.
Gustatela in purezza o farcita come volete, con i salumi, ma anche con cioccolato .


Bon appetit!

lunedì 8 maggio 2017

Burger di funghi con mayo di avocado senza glutine senza lattosio senza proteine del latte vegan


Ogni potere umano è composto di tempo e di pazienza.
(Honoré de Balzac)

"Uff...sbuff...sbuff...uff"
"Non sei poi così brava come produttrice di suoni onomatopeici, sai?" mi apostrofa la mia voce a bitchy, spuntando dalla sua coltre di fumo.
"Sempre Gauloises?" rispondo.
"Tesoro, la sigaretta elettronica non va bene per le voce a bitches... per inciso, essere delle voce a bitches ci evita spiacevoli effetti collaterali relativi al fumo et similia" - ribatte la mia voce a bitchy, proseguendo - "Comunque, cosa stai combinando?".
"Sto sistemando cose... compilando planning di lavoro, cercando di depennare impegni... rinfrescando lieviti, impastando, cucinando per la settimana..." rispondo.
"E nei momenti liberi traslochi?" ribatte la mia voce a bitchy.
Mentre giro il salmone alla griglia e mescolo risi e bisi, rispondo " Trasloco? Dove?... Ah! Intendi l'ufficio? In realtà se n'è parlato per mesi e prima o poi andava fatto..."
"E come sempre hai pensato meglio prima che poi..." rimpalla la mia voce a bitchy.
"Uhm...sì...e so cosa stai per dire...che in senso più ampio devo imparare ad aspettare, che devo essere paziente, che devo dare tempo al tempo... Sono un po' come il mio lievito madre, che ora è licoli, però... Attendo, riposo, fermento piano, mi rinfresco un po' e...poi prendo la rincorsa e...bum. A volte sono un po' troppo come il mio licoli..." replico.
Sospiro.
"Come succede al lievito," - continuo - "ci sono settimane in cui ci si inacidisce, ci sono settimane in cui si fermenta meravigliosamente, si sono settimane in cui ci si ammuffisce, ci sono settimane in cui si ribolle gioiosamente e ci sono settimane in cui si muore...ci sono settimane in cui le cattive notizie sono così cattive, che l'unica cosa da fare è distrarsi"
"Consiglio da alter ego a ego: rinfrescati di più e distraiti con la cucina" soggiunge la mia voce a bitchy.
"Se po' fa'... se po' fa' "rispondo, mentre impiatto, pensando a quanto sarà caotica questa nuova settimana.

Per affrontare una settimana caotica, ricca di incombenze e impegnativa sotto molti punti di vista, bisogna iniziare con sprint, portandosi l'allegria nel piatto con tanti colori e sapori, pur restando leggeri.
La mia proposta è una mia ricetta, velocissima e coloratissima, che è stata anche pubblicata sul blog di Piaceri Mediterranei.

Burger di funghi con mayo di avocado 
senza glutine senza lattosio senza proteine del latte vegan 
per Piaceri Mediterranei
Oyster mushrooms burger with avocado mayo
gluten free dairy free milk proteins free vegan


Ingredienti per 4 persone


4 panini per hamburger di Piaceri Mediterranei
500 g di pleurotus da agricoltura biologica (sbrise in Veneto, orecchione in altre regioni, oyster mushroom in inglese)
Olio extravergine di oliva
Sale alle erbe senza glutine
50 g di radicchio di Castelfranco da agricoltura biologica pulito e tagliato a julienne

Mayo di avocado
1 avocado grande da agricoltura biologica
Il succo di 1 lime oppure quello di ½ limone da agricoltura biologica
150 g di olio di riso
Sale fino q.b

 Insalata di radicchi e di arance
2 arance bionde da agricoltura biologica)
1 cespo di radicchio di Treviso tardivo oppure di altro radicchio rosso (Chioggia, ecc. ) da agricoltura biologica
1 cespo di radicchio di Castelfranco da agricoltura biologica
Sale fino
Olio extravergine di oliva

Salsa alla curcuma
100 g di yogurt di soja senza glutine senza lattosio senza zuccheri aggiunti
70 g di olio di riso
5 g di curcuma in polvere senza glutine
Sale alle erbe senza glutine q.b.

* ancora una volta ricordo che: per i celiaci e le persone gluten sensitive bisogna accertarsi sempre che ci sia o la SPIGA SBARRATA  o l'apposita dicitura SENZA GLUTINE come da regolamento CE 609/2013, da Decreto 17 Maggio 2016, da Decreto Veronesi dell'8 giugno 2001 e nota del Ministero della Salute prot. 600.12/A32/2861. Per ulteriori informazioni sulla legislazione invito alla lettura di questo articolo Inoltre, per ulteriori informazioni leggere anche qui e non dimenticare mai il discorso sulle tracce contaminazioni e cross-contaminazioni. Per il lattosio e le proteine del latte controllare sempre le etichette e le diciture in esse presenti.



Procedimento

Pulite bene i funghi, lavateli, scolateli e asciugateli con della carta da cucina.
Pulite i radicchi, lavateli e tagliateli. Il radicchio di Castelfranco tagliatelo a julienne sia per l’insalata sia per i burger.
Lavate le arance; una la sbuccerete e una no. Pelate a vivo l’arancia sbucciata e conservate il succo. Dell’altra arancia, fatene fette sottili che dividerete in quarti.
Con il succo d’arancia, il sale e l’olio extravergine di oliva, preparate la citronette e condite quindi l’insalata, mescolando i radicchi con le arance. 
Nel frattempo, sbucciate l’avocado, eliminate l’osso, tagliate l’avocado a cubetti  ponetelo in un bicchiere da frullatore ad immersione. Aggiungete quindi l’olio di riso e il succo di lime (o di lime). Con il frullatore ad immersione montate il tutto fino ad ottenere una crema. Aggiustate di sale, versate in una ciotola, copritela e mettete in frigo.
In un altro bicchiere da frullatore, montate lo yogurt con l’olio di riso, la curcuma e il sale alle erbe. Versate la salsa in un’altra ciotola e mettete in frigo, coperta, fino al momento di servire. 
Tagliate a metà i panini da burger e scaldate le due metà con la faccia all’ingiù nella padella antiaderente.



In un’altra padella antiaderente, cuocete i funghi, che avrete prima spennellato con poco olio extravergine e sale alle erbe.Devono colorirsi bene, ma non bruciarsi – bastano davvero pochi minuti. 
Spalmate poca mayo di avocado su entrambe le metà del panino,aggiungete il radicchio di Castelfranco a julienne e ponete i funghi – almeno 2 a panino. Chiudete i panini e fermate con uno stecchino per tartine.
Impiattate quindi il burger vegan senza glutine con la fantasia di radicchi e arance e servite il tutto con le due salse a lato, la mayo di avocado e la salsa alla curcuma.


martedì 2 maggio 2017

Zoccoletti con Licoli senza glutine senza lattosio senza proteine del latte vegan

E pane sia!

"Stavolta cos'hai combinato?" mi sussurra a pieni polmoni la mia voce a bitchy.
"Io?" chiedo.
"Altrimenti chi? Il tuo riflesso nello specchio?" ribatte con una nota acida la mia voce a bitchy.
"A cosa ti riferisci, nello specifico? Ultimamente, me ne sono capitate un po' e non vorrei far confusione..."ribatto.
"No, la tua non è confusione, è che ti astrai in un mondo tutto tuo e perdi pezzi..." risponde la mia voce a bitchy.
"Eh, no! Precisiamo... sul tram c'è mancato poco che mi prendessero il portafoglio dalla borsa e invece si sono ritrovati con una busta piena di shampoo e spazzole. Ma è stata comunque una scocciatura dover ricomperare tutto..." comincio a dire e la mia voce a bitchy mi ferma con uno sguardo gelido, dicendomi: 
"Non mi riferivo alle tue perle sui trasporti pubblici, ma al delitto da te perpetrato. TU hai ucciso il tuo lievito madre!"
Adesso è il mio turno di sogghignare - peccato che a lei venga meglio.
"Te ne sei accorta solo ora ?" rispondo.
"Ma allora lo ammetti, sei rea confessa!" ribatte la mia voce a bitchy.
Sospirando e invocando tutte le deità della pazienza di qualsiasi empireo, le rispondo che è da un po' che ho convertito il lievito madre in licoli e ne ho anche fatti di due tipi: uno alle castagne e uno al grano saraceno.
"Ah! Quindi... non smetti di panificare? Continuare a sfornare pizze, pizzette, crackers, grissini, pane, ecc.?" chiede la mia voce a bitchy.
"Paura, eh?" rispondo e so che stavolta ce l'ho in pugno.
Si sistema il boa di piume di struzzo blue, indossa i suoi occhiali da sole e tira fuori il suo bocchino e poi mi dice "Tesoro, non è paura. E' preoccupazione...vorrai mica che ti denunci per maltrattamenti ad una voce a bitchy?".
Mentre provo ad articolare risposta, è gia scomparsa e si è pure portata via uno zoccoletto caldo! Birbante.

Sebbene la pubblicazione sul blog delle ricette languisca, in realtà la cucina è tutto un fermento. 
Sto tentando di manenere due  diversi Licoli e nel frattempo sto sperimentando la panificazione con essi. 
Stavolta, ho rifatto una mia ricetta, che avevo sglutinato e trasformato in free from in due differenti versioni (versione I e versione II)

Zoccoletti con Licoli 
senza glutine senza lattosio senza proteine del latte vegan 
Crisp buns with liquid sourdough
gluten free dairy free milk proteins free vegan 


Ingredienti

300 g di Licoli alla castagna
500 g di farina per pane e pizza senza lattosio Nutrifree
150 g di farina di castagne senza glutine Molino Rossetto
110 g di farina di grano saraceno senza glutine Nutrifree
250 g di formaggio simil quark senza glutine senza lattosio Provamel (oppure tofu silk senza glutine)
450 g di acqua tiepida 
40 g di olio extravergine di oliva ligure
8 g di sale fino



* ancora una volta ricordo che: per i celiaci e le persone gluten sensitive bisogna accertarsi sempre che ci sia o la SPIGA SBARRATA  o l'apposita dicitura SENZA GLUTINE come da regolamento CE 609/2013, da Decreto 17 Maggio 2016, da Decreto Veronesi dell'8 giugno 2001 e nota del Ministero della Salute prot. 600.12/A32/2861. Per ulteriori informazioni sulla legislazione invito alla lettura di questo articolo Inoltre, per ulteriori informazioni leggere anche qui e non dimenticare mai il discorso sulle tracce contaminazioni e cross-contaminazioni. Per il lattosio e le proteine del latte controllare sempre le etichette e le diciture in esse presenti.




Procedimento

Nella planetaria mettete le farine pesate, il licoli alla castagna pesato, il simil quark di soja (scaldato pochi secondi nel MW), poi l'acqua tiepida. 
A questo punto, con il gancio a K e a velocità minima, cominciate ad amalgamare il composto. 
Quando il composto è piuttosto omogeneo, fermate la planetaria e aggiungete il sale fino e l'olio extravergine.
Ricominciate ad impastare a velocità crescente, finchè l'impasto è completamente amalgamato e liscio.
Con un leccapentola, ponete quindi la massa di impasto in una ciotola capiente, coperta con il foglio d'alluminio e lasciate lievitare almeno 1 ora, in forno con la lampadina accesa.
Trasscorso questo tempo, ponete l'impasto in frigo a riposare almeno 12 ore (io impasto la sera e lascio riposare una notte intera).
Trascorso questo tempo, tirate l'impasto fuori dal frigo e ponetelo di nuovo a lievitare in forno con la lucina accesa per almeno quattro ore.
Trascorso questo tempo, spolverate il piano di lavoro con farina di grano saraceno; con una spatola rovesciate tutto l'impasto sul piano di lavoro. Sempre aiutandovi con la spatola date una prima piega (folding). 
Porzionate quindi l'impasto  in parti uguali (circa 8 zoccoletti). Ponete quindi gli zoccoletti sulla leccarda del forno e lasciate lievitare almeno 1 ora.
Preriscaldate il forno a 250 °C.
Quando il forno è caldo, abbassate la temperatura a 210°C e infornate gli zoccoletti.
Cuocete per 16 minuti a 210°C e poi abbassate la temperatura a 200°C e lasciate cuocere almeno altri 20 minuti.
Il tempo di cottura è sempre funzione del proprio forno, quindi va sempre considerato indicativo.
Una volta cotti, ponete gli zoccoletti su una griglia da pasticceria.


Gli zoccoletti hanno una crosta croccante, un profumo intenso di pane scuro, per via del grano saraceno, ma anche una nota dolce, per la presenza della farina di castagne.
Quindi sono perfetti con il salato e con il dolce.
E la mollica ha dei buchi stupendi, non trovate?



lunedì 3 aprile 2017

Cookies alla birra senza glutine senza lattosio senza proteine del latte

Uno dei più lunghi pesci d'aprile 

"Adesso, però, si fa sul serio" esordisce la mia voce a bitchy.
L'espressione che si dipinge sulla mia faccia da luna piena è un "Uh?", il gradino più basso di un non programma di intenti.

"Dicevo...è stato bello scherzare, sparire per un po', ecc. Però, adesso, maniche rimboccate, lieviti rinfrescati, planetaria revisionata...si parte!" continua la mia voce a bitchy.
"Scusa, ma ti sembro una che non rinfresca i suoi lieviti? - ribatto io - in realtà... da revisionare ci sarebbe la tastiera del computer, il cavalletto, la macchina fotografica...dovrei controllare il livello della batteria... e rimettere ordine nella cartella delle ricette...e..."
La mia voce a bitchy mi guarda, ride a gola piena e conclude "Fa' quello che devi fare, ma fallo. E ricomincia a scrivere sul blog."
Non so se risponderle Augh o sbattere i tacchi - che non ho - , ma in un nanosecondo la mia voce a bitchy si mette a posto gli occhiali da sole, il boa di struzzo e svanisce.
Come suo solito.
Un nanosecondo dopo riappare per dirmi "Comunque, mi piace il tuo nuovo taglio di capelli".
Rispondo "Grazie! Anche a ..." e sto già parlando da sola.
Persino Tigro mi guarda perplesso.
E sia.
Si ricomincia.

Per ricominciare e iniziare questa prima settimana di aprile con dolcezza e col sorriso, questa ricetta è la più adatta.
Mentre navigavo in vari siti anglofoni, mi sono imbattuta in diverse versioni glutinose di questi biscotti e da lì ho preso spunto per la mia versione free from.
Questa mia ricetta è stata pubblicata sul blog Piaceri Mediterranei.

Cookies alla birra 
senza glutine senza lattosio senza proteine del latte
Beer Cookies 
gluten free dairy free milk proteins free


Ingredienti
per 52 cookies

180 g di olio di cocco da agricoltura biologica
170 g di zucchero di canna integrale
80 g di nettare d’agave senza glutine
2 tuorli di uova cat. 0 da agricoltura biologica
130 ml di birra iOi di Piaceri Mediterranei senza glutine
2 g di vanilla bourbon in polvere
1 g di cannella in polvere
400 g di farina Piaceri Mediterranei più lo spolvero
5 g di lievito vegan senza glutine (cremore +bicarbonato)
7 g di bicarbonato di sodio
2 g di sale

8 g di amido di riso senza glutine





Procedimento

Preriscaldate il forno a 180°C.
Ponete nella ciotola della planetaria (o in una ciotola) l’olio di cocco, lo zucchero di canna integrale, la farina, le spezie e i tuorli d’uovo.
Mescolate la birra iOi con il nettare d’agave.
Con la frusta a foglia (o con un leccapentola) mescolate a bassa velocità.
Aggiungete il mix di birra e nettare d’agave.
Mescolate aumentando la velocità.
Aggiungete infine il lievito, il bicarbonato di sodio e l’amido di riso.
Mescolate finchè non si sarà formata una palla morbida, ma lavorabile.
Ponetela su un piano infarinato; dividetela in vari cordoni che taglierete in piccoli pezzi di circa 3 cm l’uno.
Formate con ogni pezzo una pallina che schiaccerete, poco con la mano, su una leccarda con carta da forno; schiacciate ogni pallina con il dorso di una forchetta, formando delle righe in verticale e orizzontale.
Cuocete in forno caldo a 180°C er 11-13 minuti.
Una volta cotti, fate raffreddare su una gratella per dolci. 
Si conservano bene in una scatola di latta.
Sono dei cookies morbidi, molto aromatici. Sono un po' come le ciliege, soprattutto quando accompagnati con un buon the  - sebbene anche con il caffè abbiano il loro bel perchè.


  
Prosit!

lunedì 20 febbraio 2017

Grissini ai fiocchi di avena e semi di chia con licoli al grano saraceno senza glutine senza lattosio senza proteine del latte

La vera forza sta in un sorriso

"Ce la faremo?" chiede la mia voce a bitchy.
"Sinceramente non lo so... ci proveremo, però" le rispondo.
"Al meglio delle nostre forze... la tua e la mia?" domanda la mia voce a bitchy.
"Al netto dei nostri brutti pensieri, della nostra paura, delle nostre lacrime" le rispondo.
"Uhm...ok" mi risponde la mia voce a bitchy.
"Posso farti io una domanda?" - le chiedo e, senza attendere risposta, le dico - "Pensi che continuerò a sorridere, anzi che continueremo a sorridere...io con la mia espressione un po' ebete e tu con quella punta di sarcasmo che ti rende la miglior voce a bitchy su piazza?"
"Oh, sì! Altrimenti non farei bene il mio lavoro" risponde la mia voce a bitchy.
"Scusa... quale sarebbe il tuo lavoro?" le chiedo.
"Uhm... in realtà sono due, forse tre lavori: la tua assaggiatrice, la tua ispiratrice... anche la tua critica motivatrice" risponde la mia voce a bitchy, compiaciuta.
"Critica motivatrice... ti facevo più una sarcastica rompiballe... si vede che non so usare gli eufemismi, vero?" ribatto.
"Già" dice la mia voce a bitchy, scoppiando a ridere e prendendo altri due o tre grissini.

Abbiamo iniziato l'anno al rallentatore, un po' per impegni di lavoro miei che si sono fatti sempre più pressanti e un po' perché la salute del nonno romano ha avuto bisogno di tutte le nostre attenzioni, mie e della famiglia tutta, sparsa per l'Italia intera.
Il nonno affronterà un periodo delicato e un altrettanto delicata operazione... ed è una forza! Sul serio.
Avremmo tutti l'uno bisogno dell'altro, di ogni sorriso, di ogni abbraccio e di ogni microgrammo di ottimismo. Saremo una forza.
E nel frattempo vivremo.

Ora, tanto per farci un bel sorriso assieme, ecco la ricetta con la quale inizio la settimana e con la quale partecipo a Panissimo #48, la raccolta di febbraio 2017, ospitata da Sandra , ideata da lei medesima e da Barbara di Bread and Companatico


Dal momento che tutto il mio lievito madre è stato trasformato in licoli, una parte licoli alla castagna e un'altra licoli al grano saraceno, girovago spesso nel web per trovare l'ispirazione.
In una delle mie gite mi sono imbattuta in questa glutinosa ricetta di Bread and Butter e mi sono lasciata ispirare, ma alla mia maniera!

Grissini ai fiocchi di avena e semi di chia con licoli al grano saraceno
senza glutine senza lattosio senza proteine del latte
Bread Sticks with oat flakes and chia seeds
with buckwheat liquid sourdough
gluten free dairy free milk proteins free




Ingredienti

317 g di farina senza glutine e senza lattosio Nutrifree
200 g di Licoli al grano saraceno non rinfrescato
70 g di fiocchi di avena senza glutine
40 g di semi di chia
200 g di acqua tiepida
25 g di olio extravergine d'oliva
6 g di sale fino




* ancora una volta ricordo che: per i celiaci e le persone gluten sensitive bisogna accertarsi sempre che ci sia o la SPIGA SBARRATA  o l'apposita dicitura SENZA GLUTINE come da regolamento CE 609/2013, da Decreto 17 Maggio 2016, da Decreto Veronesi dell'8 giugno 2001 e nota del Ministero della Salute prot. 600.12/A32/2861. Per ulteriori informazioni sulla legislazione invito alla lettura di questo articolo Inoltre, per ulteriori informazioni leggere anche qui e non dimenticare mai il discorso sulle tracce contaminazioni e cross-contaminazioni. Per il lattosio e le proteine del latte controllare sempre le etichette e le diciture in esse presenti.

Procedimento

Io ho fatto una dose tripla di impasto.

Ponete nella ciotola della planetaria il licoli, la farina e l'acqua tiepida.
Con la frusta a gancio,  al minimo cominciate ad impastare.
Quando si è amalgamato il tutto, aggiungete i fiocchi di avena, i semi di chia, l'olio extravergine e il sale.
Impastate aumentando la velocità fino ad ottenere un composto omogeneo.
Trasferitelo in una ciotola e ponetelo coperto a riposare in frigo per tutta una notte (almeno 10 ore - io impasto generalmente all'ora di cena).
Trascorso questo tempo, ponete l'impasto sul piano infarinato.
Preriscaldate il vostro forno a 200°C.



Poi, porzionate l'impasto e tirate ogni porzione fino ad ottenere dei cordoncini  - lo spessore deve essere quello di un dito e la lunghezza deve essere poco meno di quella della leccarda del forno.
Ponete questi cordoncini sulla leccarda del forno, precedentemente coperta con carta da forno.


Infornate in forno caldissimo a 180°C - per una sola teglia - o a 200°C per più teglie.
Fate cuocere i vostri grissini per 20 minuti circa, se avete infornato una sola teglia.
Se ne avete infornate due o tre, come faccio io, lasciate cuocere i vostri grissini per 25-30 minuti circa.
Devono essere ben dorati.
Una volta cotti, lasciateli raffreddare su una griglia per dolci.



Si conservano bene in un sacchetto di plastica per alimenti, sempre che riusciate a conservarli, perché sono come le ciliegie: finito uno, si sgranocchia l'altro e così via.
L'accoppiata fiocchi d'avena e chia ci è piaciuta moltissimo e la croccantezza di questi grissini si apprezza sia da sola sia accompagnata da salumi, formaggi, insalate, ecc.

Buona snack e buona settimana
Cheers

lunedì 30 gennaio 2017

Pane alla maniera di Paul Hollywood con grano saraceno e Licoli senza glutine senza lattosio senza proteine del latte


“Cough Cough…”

Et voilà!”dice la mia voce a bitchy.

“Cough…cough…scusa ma che stai combinando? Cough…” dico io

“Sto facendo arieggiare questo posto, sto spolverando, togliendo qualche ragnatela…ehi, lo hai trascurato un bel po’ questo posto” risponde la mia voce a bitchy.

“Effettivamente…cough…cough…ma potresti cortesemente smettere di agitarmi quel piumino pieno di polvere sotto il naso!” dico io.

“Quel piumino pieno di polvere era il mio boa di piume blu, sii rispettosa! Anzi, già che ci sei, mettiti al lavoro anche tu, pigrona! - ribatte la mia voce a bitchy – Mica vorrai che faccia tutto io! Qua bisogna ricreare l’atmosfera…il mood…la scrittura…”

“Il forno!” dico io.

“Eh, ho capito che tu e lui avete un feeling intenso, ma mica puoi abbandonare questo angolo all’impeto degli eventi? Non sei mai stata una vera blogger, ma almeno riappropriati di quella briciola di blogging che c’è in te…ovviamente sempre free from” continua la mia voce a bitchy, imperterrita.

“Eh? Devo spegnere il forno che altrimenti si brucia il pane…e per una volta mi piacerebbe anche dirti che se spolverassi e sistemassi tutto tu, ti darei una bella fetta di pane fresco con dell’ottima marmellata di arance” - rispondo -“… ma siamo nel periodo ipotetico dell’irrealtà”.

“Con tutta la fatica che ho fatto finora, è il minimo che tu serva un piccolo rinfresco per rinfrancarmi e poi via a lavorare. Basta impigrirsi”. Ribatte la mia voce a bitchy.


Torto non ha, considerato che negli ultimi mesi ho mollato il timone del blog e siamo andati avanti per inerzia. Ma ci son state altre priorità, alcune belle, alcune meno, alcune più ricreative di altre, come ad esempio la trasformazione del mio lievito madre in li.co.li o licoli, sempre senza glutine senza lattosio e senza altro.

Per portare a buon fine questa trasformazione ho seguito i consigli di Olga di Un cuore di farina senza glutine.

Così, il mio lievito madre che si era impigrito si è fatto un bel lifting ed è tornato giovanissimo, effervescente e attivo.

Nella trasformazione si è anche aggiunta la farina di castagne, che ha dato al mio licoli ancora più profumo.

Dopo la trasformazione, ho voluto immediatamente provare a panificare e vi presento il risultato di questo primo esperimento, con il quale partecipo anche alla raccolta di Panissimo#47, la raccolta di lievitati dolci e salati ideata da Sandra di Sono io, Sandra, e Barbara, di Bread & Companatico, questo mese ospitata da Cakes and Co.



Pane alla maniera di Paul Hollywood con grano saraceno e Licoli
senza glutine senza lattosio senza proteine del latte
Paul Hollywod’s Basic Bread with buckwheat and Liquid Sourdough (Licoli)
gluten free dairy free milk proteins free


Ingredienti

Per una pagnotta



400 g Mix B Schaer

140 Mix One per pane senza glutine senza lattosio

120 g di farina di grano saraceno Molino Rossetto

450 ml di latte di soja tiepido

100 ml di acqua tiepida

290 g di licoli alla castagna appena rinfrescato

10 g di sale

Farina di riso per lo spolvero



terrine, spatole, ciotola della planetaria Kenwood, frusta a gancio, cucchiai, carta forno, alluminio per alimenti, griglia per dolci per raffreddare, canovaccio pulito


* ancora una volta ricordo che: per i celiaci e le persone gluten sensitive bisogna accertarsi sempre che ci sia o la SPIGA SBARRATA  o l'apposita dicitura SENZA GLUTINE come da regolamento CE 609/2013, da Decreto 17 Maggio 2016, da Decreto Veronesi dell'8 giugno 2001 e nota del Ministero della Salute prot. 600.12/A32/2861. Per ulteriori informazioni sulla legislazione invito alla lettura di questo articolo Inoltre, per ulteriori informazioni leggere anche qui e non dimenticare mai il discorso sulle tracce contaminazioni e cross-contaminazioni. Per il lattosio e le proteine del latte controllare sempre le etichette e le diciture in esse presenti.

Procedimento

Pesate le farine necessarie direttamente nella ciotola del Kenwood o di altra planetaria.

Poi, aggiungete il licoli alla castagna appena rinfrescato e aggiungete anche il mix di latte di soja e acqua tiepidi.

A questo punto, con la frusta a gancio e a bassa velocità impastate il tutto.

Quando vedete che è ben amalgamato, aggiungete il sale e continuate ad impastare aumentando la velocità.

Poi, mettete l'impasto in una terrina capiente, coperto da alluminio per alimenti; lasciatelo riposare 1 h a temperatura ambiente e poi una intera notte in frigo (circa 12 ore).

Dopo, togliete l'impasto dal frigo e lasciatelo riposare a temperatura ambiente, meglio nel forno con la luce accesa, per almeno 3 ore (anche quattro vanno bene).

Procedete poi alla formatura del pane.

Rovesciate l’impasto su di un piano infarinato e dategli una forma arrotondata, aiutandovi con una spatola.



A questo punto preriscaldate il forno a 250° C e lasciate che il pane lieviti ancora.

Quando il forno ha raggiunto la temperatura, spolverate la pagnotta con farina di riso e con il coltello di ceramica fate una bella croce sulla superficie.

Infornate quindi il pane, avendo cura di abbassare la temperatura a 210°C per 15 minuti; dopo 15 minuti abbassate la temperatura a 200 °C e cuocete il pane per altri 30-40 minuti. Per controllare la cottura, con le nocche bisogna bussare sul fondo per sentire se suona vuoto.

Una volta cotto, mettete a raffreddare il pane su una griglia per dolci.

Poi gustatelo!

Enjoy!


giovedì 5 gennaio 2017

Per la Befana biscotti senza glutine senza lattosio senza proteine del latte anche vegan senza zuccheri raffinati

Biscotti per tutti le calze!

La notte della Befana deve ancora arrivare, fate in tempo ad infornare ancora qualche biscotto.
Ecco qualche idea per la calza e per la colazione di domani in compagnia!
Potete anche incartarli in piccoli pacchettini di carta forno, con fiocchi rossi, con stelline, ecc. Questo vi permetterà di metterli più facilmente nella calza e conserverà il piacere di scartare i regali anche alla Befana.

Buona Befana a tutti

Biscotti di frolla rustica senza glutine senza lattosio senza proteine del latte



Biscotti al the di Martha Stewart con Indian Chai senza glutine senza lattosio senza proteine del latte vegan





martedì 3 gennaio 2017

Biscotti al the di Marta Stewart con Indian Chai senza glutine senza lattosio senza proteine del latte vegan

Con la neve sciolta faccio bollire the profumato
(Mencio)


"Devo ammetterlo...è freddo" dice la mia voce a bitchy, cercando conforto tra il boa di piume e un vezzoso giacchettino.
"La prima novità del 2017? Sei umana!" le rispondo, avvolta nel mio pile, in una sciarpa lunga e calda e mentre tengo in mano una fumante tazza di the, leggermente macchiata con latte di riso.
"Sbaglio o è profumo di cannella? Mi sembra di sentire anche dello zenzero...ha un profumo così buono" dice la mia voce a bitchy, con uno sguardo metà Gatto degli Stivali metà bambola di un film horror d'antan.
Respiro e rispondo: "E' chiaro che non stai bene...mettiti questo pile, prendi questa tazza di the, con il latte di riso...sì con il latte di riso...e bevi! Se per ogni volta che sto male avessi il tuo aspetto, avrei incubi perennemente!"
Mentre sorseggia il the, lo sguardo diventa beato, e con una vocina che già fa sentire le sue note tipiche di voce a bitchy, dice "Potresti passarmi un biscotto".
La voce a bitchy e l'attimo fuggente...
Comunque, lo Yogi Tea non sbaglia mai.
"Adesso voglio vedere come arrivi a spiegare la ricetta..." dice sorniona la mia voce a bitchy.
Appunto.
Lo Yogi Tea non sbaglia mai.

L'inizio è che io adoro preparare i biscotti.
Magari guardando il blog non sembra, ma è così. Quando arriva l'Avvento il mio forno è spesso costretto a turni massacranti, come il mio Kenwood. Vaniglia, zenzero, cannella, pumpkin spice mix...è tutto nell'aria.
La ricetta di oggi era nella mia wish list da qualche anno, ma come spesso mi capita, arriva qualcos'altro da fare e quindi ciò che avevo in mente slitta nella lista "alla prossima volta"
Ma questa volta è stata la volta giusta!
Poi, dopo non aver scritto nel blog per un po', devo ritornare con un entrata di impatto - la mia voce a bitchy annuisce.
Una versione senza glutine l'ha fatta anche Anna Lisa di Senza glutine per tutti i gusti.
Come sempre, la mia versione è ancora più free from.


Biscotti al the di Marta Stewart con Indian Chai
senza glutine senza lattosio senza proteine del latte vegan
Martha Stewart's Tea Cookies with Indian Chai
gluten free dairy free milk proteins free vegan


Ingredienti
per 35 biscotti circa

250 g di farina Piaceri Mediterranei senza glutine senza lattosio
due bustine di Yogi Tea Indian Chai
2 g di sale grigio di Bretagna
210 g di olio di cocco a temperatura ambiente (in forma solida)
90 g di zucchero di canna demerara
3 g di buccia di arancia non trattata da agricoltura biologica già grattugiata (la buccia di 1 arancia)
10 ml di Cointreau



* ancora una volta ricordo che: per i celiaci e le persone gluten sensitive bisogna accertarsi sempre che ci sia o la SPIGA SBARRATA  o l'apposita dicitura SENZA GLUTINE come da regolamento CE 609/2013, da Decreto 17 Maggio 2016, da Decreto Veronesi dell'8 giugno 2001 e nota del Ministero della Salute prot. 600.12/A32/2861. Per ulteriori informazioni sulla legislazione invito alla lettura di questo articolo Inoltre, per ulteriori informazioni leggere anche qui e non dimenticare mai il discorso sulle tracce contaminazioni e cross-contaminazioni. Per il lattosio e le proteine del latte controllare sempre le etichette e le diciture in esse presenti.

Procedimento

Dopo averlo pesato, ponete l'olio di cocco, che a temperatura ambiente, viste le latitudini, è solido.
Con un coltello di ceramica, tagliatelo a cubetti.
Ponete quindi l'olio così tagliato insieme allo zucchero di canna nella planetaria. Con la frusta a K cominciate ad amalgamarli, partendo dalla velocità minima e arrivando a media velocità, finché il composto non è amalgamato.
Lo Yogi Tea Indian Chai non ha bisogno di essere tritato, è già fino. Apritene quindi due bustine e versate il contenuto in una ciotola.
Nella stessa ciotola aggiungete la farina e il sale. Mescolate il tutto.
Aggiungete quindi le polveri nella ciotola della planetaria e impastate nuovamente a velocità minima.
Sembrerà che non si amalgami.
A questo punto aggiungete la buccia grattugiata dell'arancia e il Cointreau.
Impastate sempre a velocità minima e si formerà una palla.
Preparate due fogli di carta da forno.
Mettete quindi il composto su un foglio e dividetelo a metà. Ponete l'altra metà sul secondo foglio.
Procedete quindi così:
1) formate un salsicciotto regolare, di circa 2,5 - 3 cm di diametro massimo e impacchettatelo per bene con la carta forno, avendo cura di non lasciare aria all'interno dell'impasto.
2) fate la stessa cosa con il secondo salsicciotto.
3) Martha Stewart dice di mettere i salsicciotti nei tubi di cartone della carta da cucina, io ho saltato il passaggio
4) mettete quindi i due salsicciotti ben impacchettati o in frigo per 24 ore (come ho fatto io) o in freezer per 1 ora.
Trascorse le 24 ore, preriscaldate il forno a 180 °C, a 190°C se infornate più di una teglia contemporaneamente.
Tirate fuori i salsicciotti dal frigo, poneteli su un tagliere pulito e apriteli.
Con un coltello affilato, tagliate a fette i salsicciotti (circa 0,5 cm ).
Poneteli con cura su una placca.
Quando il forno è ben caldo, infornate le teglie e lasciate cuocere i biscotti per 13-15 minuti - devono essere dorati.
Prima di metterli sulla gratella a raffreddare, lasciateli riposare almeno 15 minuti sulla teglia, fuori dal forno.


Si conservano molto bene nella classica scatola di latta e, come tutti i biscotti, maturano e quindi i profumi si amalgamo ancora meglio.
Accompagnateli ad un the nero, intenso, macchiato con un po' di latte di riso, o in purezza.
Li rifarò con altri the e la prossima volta non commetterò l'errore che ho fatto questo volta, cioè non togliere bene l'aria e quindi qualcuno ha qualche buchino sulla superficie.

Passato l'anno, passati mesi burrascosi, ritorno ad abbinare la ricetta con un libro.
Per questi biscotti, consiglio Alan Bennet, uno qualsiasi dei suoi romandi va benissimo - da Nudi e Crudi a The Lady in the Van. In particolare, io ho letto The Uncommon Reader, ovvero La Sovrana Lettrice. Tutto Bennet era nella mia wish list da molto tempo, consigliato caldamente dalla cara Dede, amica e blogger di viaggio (Varie ed Eventuali).


Cheers