giovedì 22 giugno 2017

Pane semi integrale alla birra con licoli senza glutine senza lattosio senza proteine del latte

Senza togliere la mano dalla manopola sinistra vedo dal mio orologio che sono le otto e mezza. Il vento, anche a cento all'ora, è caldo e umido. Chissà come sarà nel pomeriggio, se già alle otto e mezza c'è tanta afa.
(R. Pirsig)

Che io non rida quando mi vengono raccontate le barzellette, o meglio certe barzellette è cosa nota. Ben lo sa mio fratello, che in tenera età, ogni giorno che tornava a casa da scuola me ne serviva un sacco e una sporta e… io non ridevo.

Credo che abbia pensato non fossi dotata di umorismo –magari lo pensa ancora – e il raccontarmene ogni giorno voleva essere un suo modo per “guarirmi”da questa mancanza.
In realtà, a me non manca l’humour, mi piace moltissimo ridere, anzi adoro ridere, ma non rido per certe barzellette, come non rido per le battute di certi comici, film comici, ecc. 
Probabilmente, il mio humour è un po' datato.
D'altronde, l'uomo piccolo dice che sono vecchia - e non ha bisogno di aver come alter ego una voce a bitchy.
Comunque, considerato che sono vecchia, l'uomo piccolo mi aggiorna - e lo fa da tempo e con una certa costanza - utilizzando YouTube.
E' un fan di alcuni youtubers e mi mostra sovente alcuni loro video.
Che dire? 
Alcuni possono essere anche moderatamente divertenti, ma altri...
In più, comincia anche lui a raccontarmi barzellette, alle quali non rido quasi mai, sebbene alcune volte sorrida.
Credo di rappresentare per il senso dell'umorismo dell'uomo piccolo o un caso disperato o una montagna da scalare.
In entrambi i casi, vedo nel mio futuro molti anni di barzellette e di non risate.
Ma sicuramente una cosa ci metterà sempre d'accordo: la produzione di pane, piadine, focacce, pizze, dolci, ecc. anche con il caldo amazzonico che penetra dalle fessure infinitesimali delle finestre, mentre il forno va alla grandissima.
E la cosa su cui andremo sempre d'accordo è che io produco e lui mangia.
"Finchè non troverà una morosa..." sussura la mia voce a bitchy.
"Esatto! Poi probabilmente mi toccherà fare anche per lei pane, piadine, focacce, pizze, dolci, ecc. ecc." ribatto
"Sai che panificare con un pizzico di sarcasmo fa bene alla salute..." risponde la mia voce a bitchy.
E io che pensavo fosse sale.

Mentre il blog langue, e non per il caldo, la cucina è davvero un forno, in tutti i sensi.
Anche stasera ho impastato e domani si vedrà. 
Nell'attesa la ricetta di oggi è una ricetta di pane e con licoli.
Proprio qualche giorno fa mi era stato chiesto se avevo mai usato la farina del Molino Filippini e se per caso avessi ricette sul blog. 
Eccoci qua!

Pane semi integrale alla birra con licoli 
senza glutine senza lattosio senza proteine del latte
Beer Brown Bread with liquidi sourdough
gluten free dairy free milk proteins free




Ingredienti
500 g di preparato per pane senza glutine e senza lattosio Molino Filippini
150 g di farina per pane senza glutine e senza lattosio Nutrifree
50 g di farina di canapa Fattoria Bio
200 g di licoli appena rinfrescato
70 g di olio di riso
330 ml di birra Brunehaut ambrata bio senza glutine
150 ml di acqua tiepida
10 g di sale

* ancora una volta ricordo che: per i celiaci e le persone gluten sensitive bisogna accertarsi sempre che ci sia o la SPIGA SBARRATA  o l'apposita dicitura SENZA GLUTINE come da regolamento CE 609/2013, da Decreto 17 Maggio 2016, da Decreto Veronesi dell'8 giugno 2001 e nota del Ministero della Salute prot. 600.12/A32/2861. Per ulteriori informazioni sulla legislazione invito alla lettura di questo articolo Inoltre, per ulteriori informazioni leggere anche qui e non dimenticare mai il discorso sulle tracce contaminazioni e cross-contaminazioni. Per il lattosio e le proteine del latte controllare sempre le etichette e le diciture in esse presenti.

Procedimento




Nella planetaria mettete le farine pesate, l'olio di riso, la birra tiepida ed infine l'acqua tiepida. Con il gancio a K e a velocità minima, cominciate ad amalgamare il composto. 
Quando il composto è piuttosto omogeneo, fermate la planetaria e coprite la ciotola con un canovaccio pulito, lavato senza aggiunta di ammorbidente. 
Lasciate riposare 1 ora a T ambiente per l'autolisi.
Trascorso questo tempo, aggiungete il licoli pesato e ricominciate ad impastare a velocità crescente, finchè l'impasto è completamente amalgamato e liscio.
Aggiungete quindi il sale pesato e amalgamate nuovamente e bene l'impasto.
Con un leccapentola, ponete quindi l'impasto in una ciotola capiente, coperta con il foglio d'alluminio, e ponete l'impasto in frigo a riposare almeno 12 ore.
Trascorso questo tempo, tirate l'impasto fuori dal frigo e ponetelo di nuovo a lievitare in forno con la lucina accesa per almeno 6 ore.
Trascorso questo tempo, spolverate il piano di lavoro con farina di grano saraceno e con una spatola rovesciate tutto l'impasto sul piano di lavoro.
Aiutandovi con la spatola, ponete il lato destro dell'impasto sul sinistro. Successivamente, ponete il lato sinistro sul destro. Con le mani infarinate, fate ruotare l'mpasto fino ad ottenere una semisfera. 
Fate il taglio a croce sul pane e lasciate lievitare per almeno 1 ora e mezza.
Preriscaldate il forno a 250 °C.
Quando il forno è caldo, abbassate la temperatura a 240°C e infornate la pagnotta.


Cuocete per 30 minuti a 240°C e poi abbassate la temperatura a 200°C e lasciate cuocere almeno altri 30 minuti.
Il tempo di cottura è sempre funzione del proprio forno, quindi va sempre considerato indicativo.
Una volta cotto, lasciatelo 5-10 mnuti nel forno con il portellone aperto.
Questo serve per ottenere una crosta croccante.
Mettete poi il pane a raffreddare sulla griglia.
Affettatelo a freddo e godetevelo!
Ottimo con le confetture fatte in casa, ma anche con dello speck.

E anche questa ricetta la trovate nella raccolta Ricette Itineranti di Panissimo di Sandra.



Bon appétit