lunedì 15 settembre 2014

Concorsi a Base di Like? No, grazie!!!



Oggi è stata organizzata una giornata di protesta contro tutti quei contest in cui non c'è una giuria a decretare il vincitore, ma vince chi ottiene più "Like" o "Mi piace" su Fb. Promotrice di questo evento, al quale si sono uniti numerosissimi food bloggers, è Teresa De Masi di Scatti Golosi.

Non ho mai fatto mistero della mia idiosincrasia da contest. Anzi!
Ho partecipato a qualche contest per amicizia e stima nei confronti di chi li aveva organizzati (vedi ad esempio Serena di Sfizi e Vizi o Andante con gusto o I Quanti), o perché mi piaceva la filosofia dell'azienda oppure perché il tema del contest rientrava nelle mie idee di cucina, di convivialità, di comfort food, delle quali non ho mai fatti mistero.
Difatti, non perdo occasione per ricordare la mia filosofia in cucina attraverso le ricette che propongo (vedasi, ad esempio il Pollo in Potacchio senza glutine senza lattosio senza proteine del latte, che viene dalla tradizione culinaria marchigiana che è parte integrante del mio DNA, e l'ho ricordato anche nei Peperoni ammollicati senza glutine senza proteine del latte vaccino) Il mio piccolo anomalo blog pullula di esempi del genere - e lo dico con orgoglio.
Sia chiaro: massima libertà di scelta sia per gli organizzatori sia per i partecipanti.
Però...però i contests a base di like che ormai spopolano su Fb non mi piacciono e spiego perché.
  1. non premiano né la bravura né la competenza; in questi contests vince chi riesce ad ottenere il più alto numero di like su una foto di una ricetta, però molto spesso - forse troppo spesso - non si approfondisce il discorso sulla qualità degli ingredienti, sulla ricerca della tradizione, non si capisce neanche la tecnica in cucina e spesso neanche dietro la fotografia, perché tutto è condizionato dal numero di like, che vengono richiesti a tambur battente.
  2. rappresentano la non meritocrazia; so che può sembrare una affermazione forte, però va detto che per la ragioni espresse prima, se una persona è brava a chiedere like e tappezza di tali richiami Fb fino allo sfinimento ottiene la vittoria, ma non sono premiate filosofia, ricerca, affabulazione, ecc. Inoltre, non sono premiate neanche le eccellenze delle ditte, piccole e grandi che siano, non è premiata la loro filosofia di produzione, di attenzione al prodotto, ecc.
  3. invece di una sana competizione con regole scritte, che ovviamente il partecipante accetta e condivide - altrimenti non parteciperebbe -, vince chi fa più grancassa, chi ha più faccia tosta. Insomma, invece di evitare lobbies e co. si alimentano, in maniera nuova, ma è un deja vù.
  4. ciò può essere controproducente anche per l'azienda che si affida ad un meccanismo del genere, perché è premiata da un effimero momento. L'importanza della ricerca, della qualità, della filiera produttiva, della sicurezza alimentare non sono affatto contemplati.
Se contest deve essere, che sia con regole chiare, che sia una competizione golosa a suon di mestoli e padelle, che sia fatta anche di assaggi visivi.
Che vinca il migliore!