domenica 26 dicembre 2010

Buon S. Stefano



Buon Santo Stefano a tutti!
Quale migliore buongiorno se non uno splendido medley di canzoni gospel di un coro gospel meraviglioso, i Joy Singers.
Ricordo ancora un loro concerto natalizio in una piazza fredda e umida, tutti incappottati con il freddo che penetrava nelle ossa finchè non è iniziata la musica ed il loro canto è stato calore, luce, energia, amore...uno spettacolo indimenticabile! Mi vengono ancora i brividi. 
Chi sono i Joy Singers? ne ho parlato anche QUI
Ho il loro cd e spesso metto le loro canzoni anche sul cellulare e me ne vado al lavoro ascoltandoli e c'è una loro canzone che mi piace moltissimo... si chiama Sankofa...

"...

Oh Sankofa, high on the Heavens you soar
My soul is soon to follow you, back to yesterdays moon
will it remember me?
Back to yesterdays sun, It will rekindle me
Rekindle the spirit into tomorrow and high on the wind
Sankofa flys again and again

..."

Ogni loro canzone in realtà è un guizzo di pura energia.
Quindi, per festeggiare questo raggio di sole piccolo piccolo che sta uscendo godiamoci un buonissimo e fumante caffè con una fantastica colonna sonora...chi di vuoi può accompagnatela con panettone o pandoro, scegliete come più vi piace, per me dolcetti di riso senza glutine...e festeggiate con chi più amate.
Un abbraccio grandissimo e che musica sia!
Vi lasco con "Jesus Rose"...

Buona giornata e Buon Santo Stefano a tutti!

sabato 25 dicembre 2010

Quark stollen salato senza glutine senza latte vaccino dall'archivio delle mie ricette per un Natale a Roma oh yes!!! ... Savory Quark Stollen with olives and dried tomatoes gluten free cow milk free from the archive of my recipes for Cristhmas in Rome oh yes!

Siamo a Roma e non piove anche se è coperto!
Il viaggio in auto è stato tranquillo, fino a Firenze più o meno, dopo quelli che la radio chiamava "banchi di nebbia a tratti" erano in realtà nuvole basse che sono diventate nubifragio, quindi via con la pioggia! Olè!
Arrivati a Magliano Sabina acqua a catinelle o innaffiatoi, come più vi piace. Ormai era pomeriggio inoltrato,  buio e pioggia  ci accompagnavano assieme alla voce del navigatore satellitare che preannunciava  il casello autostradale. Per via del traffico sul raccordo anulare, abbiamo dovuto fare una deviazione, io avevo preventivato l'arrivo intorno alle 17.30, la signorina del navigatore aveva detto che saremmo arrivati alle 17.22, con la deviazione e la pioggia siamo arrivati alle 18.00 e ci è andata di lusso. A parte il temporale...scaricare la macchina sotto un temporale senza ombrello era il nastrino rosso che mancava al pacchetto viaggio! Non sia mai che ci dimentichiamo del nastrino eh!
Dopo un bel tè caldo e gli abbondanti saluti, abbracci e baci, sono cominciati le chiacchiere e i preparativi. Menù ridotto ma tradizionale, un buon risotto alla pescatora, fritti di verdure e salmone affumicato. Ogni tanto al fritto bisogna dire di si, soprattutto se si tratti di carciofi e broccoli, per tacer delle zucchine! Che bontà e una volta l'anno si può sgarrare nonostante la dieta.
Il nipote è arrivato, perchè lo zio Mario, il mio consorte, è andato a prenderlo e alle 9 ha chiamato per farsi andare a prendere, non si possono perdere ore preziose, deve venire a giocare con suo cugino! 
Questi adulti che non capiscono i tempi dei bimbi, signora mia...meno male che il consorte è mattiniero!
Oddio stamane il mio risveglio è stato mattiniero anche esso...un urlo dentro il timpano sinistro, un vero dolce risveglio! il mio cucciolo, caro del Signor,  che piangeva disperato perchè si era sognato che andavo in Alaska e non tornavo più, in quanto rimanevo imprigionata nei ghiacci...mi godo e mi beo di questi momenti di importanza e di "assoluta indispensabilità", tra diversi anni -spero - mi sa che mi comprerà un biglietto di sola andata per l'Alaska ;-) ma anche no...
Comunque, ciò significa che eravamo in piedi già all'alba e quindi ci siamo divertiti a giocare con i vari regali...adesso vendono persino il kit di "nomi, cose, città..." noi ci si giocava con i figli di recupero, loro hanno il kit, però il divertimento è assicurato. 
Quindi tra mestieri, dolci, animali, città e nomi, le risate ci han fatto passare il tempo per l'attesa prima che il piccolo nipote arrivasse.
Intanto in cucina fervevano e fervono i preparativi, il menù di oggi prevede:
antipasto classico, salumi e formaggi con ottimo pecorino
ravioli al sugo (per loro)
abbacchio arrosto e rollè
contorni vari con le immancabili puntarelle e patate arrosto.
Poi i dolci...
Very traditional!
Ma comunque ottimo per stare assieme.
In questi giorni ho cucinato pochissimo e per pura sopravvivenza, tranne che per la festa del laboratorio, dove ho portato la mia lonza, che in realtà devo a Eugenia e non la ringrazierò mai abbastanza, perchè la carne resta tenera, profumata ed è una delizia mangiarla.
Invece di farla con due o tre salse, l'ho fatta con una sola mutuando la ricetta della salsa verde di Eugenia e rinventandola a modo mio...chaltron style :-D però è stata gradita davvero. Siccome, quest'anno ho cucinato poco per il Natale vi regalo una ricetta dal mio archivio, anche questa è una mia rivisitazione tutta particolare di un classico del Natale: 

il quark stollen, che è una variante di un altro grande classico, lo stollen.

Lo stampo da stollen mi venne regalato dalla cognata all'epoca del suo periodo bavarese. Ha vissuto per un periodo a Monaco di Baviera e per il mio compleanno pensò a questo regalo per me, oltre a varie spezie. Quindi, l'utilizzo dello stampo si arricchisce anche di ricordi - per una città che amo- e di affetti - la mia cognata!
Eccovi quindi la ricetta, senza glutine, senza derivati del latte vaccino, ottima però un antipasto. La pubblicai sul sito di Universo Cucina io stessa.

"Ho modificato una ricetta per il quarkstollen dolce, trovata sulla confezione dello stampo per lo stollen. 
Da dolce a salato, una idea per uno stuzzichino da aperitivo o cena in piedi o merenda tra amici.
Rimane fragrante nonostante sia senza glutine anche il giorno dopo, basta scaldarlo in microonde per pochi minuti.

Quark stollen salato senza glutine senza latte vaccino
Savory Quark Stollen with olives and dried tomatoes 
gluten free cow milk free 

Ingredienti

- 500 gr di farina senza glutine§
(ho usato 250 gr di Mehl Mix-Hell dell'Hammer Muehle, composta da fecola di patate, amido di mais, farina di mais, farina di riso, eccipiente: farina di guar, e 250 gr di Mix B della Schaer, composta da amido di mais, farina di riso, destrosio, proteina vegetale, fibra vegetale, addensante: farina di carrube, sale)
- 2 uova intere, grandi
- 1 pacchetto di lievito per torte salate consentito§
- 300 gr di ricotta di pecora, lasciata scolare una notte intera in un colino a maglia fitta, coperta, in una terrina così da eliminare eventuali tracce di siero
- 170 gr di olive verdi denocciolate ben sciacquate (confezione da 340 gr)
- 170 gr di funghetti sottolio ben sgocciolati (confezione da 340 gr)
- 150 gr di pomodori secchi sottolio ben sgocciolati

§ per i celiaci e le persone gluten sensitive: accertarsi sempre che ci sia o la SPIGA SBARRATA  o l'apposita dicitura SENZA GLUTINE  come da regolamento CE 41/2009 e non dimenticare mai il discorso sulle tracce e cross-contaminazioni.

Procedimento

Ho impastato il tutto nel kenwood, procedendo in questo ordine: farina, ricotta e uova, velocità 2 poi via via fino al massimo con frusta a K per impasti consistenti (quella tutta in acciaio).
Poi ho aggiunto le olive, i funghetti e i pomodori tagliuzzati grossolanamente. Ho mescolato di nuovo partendo dalla velocità minima per arrivare alla massima. 
Per ultimo ho aggiunto il lievito.
L'impasto rimane morbido, ma è bello consistente.
Avevo precedentemente imburrato con margarina ed infarinato, sempre con farina senza glutine lo stampo da stollen (lunghezza 39,5 cm). 
Con l'aiuto di un valido aiutante ho messo l'impasto nello stampo da stollen.
Avevo precedentemente preparato una teglia da pizza ricoperta da carta da forno bagnata e ben strizzata. Ho messo la teglia sopra lo stampo, capovolto il tutto e messo in forno ben caldo a 180°, nel ripiano di mezzo. Il tempo di cottura va da 60 minuti a 100 minuti in relazione al forno. Con il mio forno statico ci sono voluti 60 minuti. 
Questo l'ho portato per la cena di San Silvestro a casa di amici e ce lo siamo gustati con l'aperitivo. Quello avanzato, l'ho tagliato a fette e riposto in congelatore. Pochi minuti in micro ed e´ gia´ finito!
Per chi non avesse kenwood, procedere così: sbattere le uova con la ricotta, aggiungere i sottoli, mescolare bene per rendere omogeneo il tutto aggiungere la farina setacciata con il lievito in tre riprese, avendo cura di mescolare bene il tutto. Procedere poi allo stesso modo per cottura e conservazione.
Questo impasto, a mio parere, può essere cotto usando lo stesso accorgimento della teglia capovolta con uno stampo da plum cake e avendo cura di scoprire il tutto 10 minuti prima del termine della cottura."
Buon Natale a tutti voi e ai vostri cari e che l'allegria di oggi, a tavola e non, vi accompagni sempre!

venerdì 24 dicembre 2010

E' la vigilia! auguri trafelati, ma...

sinceri e dal profondo del cuore per tutti!
Questi ultimi dieci giorni sono stati davvero da equilibrista, cercando di incastrare il lavoro e le sue scadenze e gli impegni chiamiamoli più famigliari, come ad esempio l'ultimo incontro dei bimbi a catechismo. In questi giorni l'atmosfera era calda non per il Natale in sè, ma per diversi accadimenti politici e non che riguardano o noi o il nostro prossimo, vicino o lontano che esso sia.
Ho già detto il mio pensiero sia nel post di Gaia sia nel post di Stefania e quindi non vado oltre. Mai come quest'anno mi sento divisa in due, come spiegarvi???
Ecco, facendo mie le parole di Giuseppe, sommo poeta e grande essere umano, 

"Non ho voglia
di tuffarmi
in un gomitolo
di strade
Ho tanta
stanchezza
sulle spalle
Lasciatemi così
come una
cosa
posata
in un
angolo
e dimenticata
Qui
non si sente
altro
che il caldo buono

Sto con le quattro
capriole
di fumo
del focolare"

(Natale, Giuseppe Ungaretti)


Vorrei proprio un angolo piccolo e romito dove riflettere, lasciarmi alle spalle questa fatica di dover sperare e combattere per farlo ogni giorno, ogni volta che penso al futuro leggendo i giornali, ogni volta che vedo l'ennesimo fungo distruttivo abbattersi su qualcosa, che sia la scuola, la sanità, la cassa integrazione...in tanti sono rimasti a casa, in così tanti che i giornali non ne parlano più...e c'è chi, potendo usare la carta stampata a suo piacimento, si permette di dire che se una persona a 37 anni non può pagarsi il mutuo è un fallito...come si fa a non piangere di rabbia sentendo ciò??? Riporto qui il mio commento in merito al suddetto signore, ovvero "dargli dell'idiota è fargli un complimento e quindi taccio".
Dovrei davvero impararla bene 'sta benedetta arte del silenzio!
In questi ultimi giorni, invece di essere su un'altalena, ero sulle montagne russe, passavo dalla contentezza di sapere che la presentazione era andata bene e che almeno fino a giugno potrò andare avanti come adesso a lavorare a chiedermi retoricamente e disperatamente "sono io fallita perchè precaria o sono fuori di testa i nostri governanti che si scambiano i-pads nuovi di zecca e intanto votano emendamenti killer per il nostro paese???
Ecco, si anche nel caso delle mie domande, dovrei porre un silenziatore ai miei pensieri...
Ma in tutto questo andare su e giù per le montagne russe, grazie ai bambini, ai loro occhi dolci anche nella tristezza, mi ritorna l'energia, mi ritorna la voglia di sperare e di continuare ad ESSERCI non solo per me, ma soprattutto per LORO, tutti i miei bimbi...
Mi hanno regalato un piccolo Babbo Natale con in un mano una lanterna e con un sorriso pieno...e sul bigliettino  mi hanno scritto "Buon Natale dai tuoi bimbi"...che non me ne vogliano le mie amiche, ma per me sono davvero i "miei" bimbi, che mi fanno ridere, mi fanno arrabbiare, mi stupiscono,  mi insegnano così tanto...forse è per questo che il mio Babbo Natale ha una lanterna in mano, perchè io non perda la luce mai! Ed allora ve la regalo anche io una stellina piccola, per ricordarvi che la luce brilla sempre 
E vi lascio anche un pensiero di Madre Teresa di Calcutta che esprime meglio di me quello che sento dentro, la dicotomia di cui sopra...
"E' NATALE 

E' Natale ogni volta che sorridi
a un fratello e gli tendi una mano.

E' Natale ogni volta che rimani
in silenzio per ascoltare l'altro.

E' Natale ogni volta che non accetti
quei principi che relegano gli oppressi
ai margini della società.

E' Natale ogni volta che speri
con quelli che disperano
nella povertà fisica e spirituale.

E' Natale ogni volta che riconosci con umiltà i tuoi limiti e la tua debolezza.

E' Natale ogni volta che permetti al Signore di rinascere per donarlo agli altri."

(Madre Teresa di Calcutta)
E questo pensiero lo dedico a tutti voi, a Gaia, a Carla, a Dede, a Ivana, a Paula, a Papavero, a Marco, a Stefania, a Roby, a Kat, a Jas, ad Anna, a Mobizu, a AnnaMaria, a Valerio, a Vale, a Felix, a Norma, a Milla, a Rosetta, a Mari, a Dida1 e a Dida2, a Gunther, a Salsapariglia, aDona, ad Antonella, a tutti quelli che ho dimenticato di scrivere ma che ho nel cuore, a  tutti quelli che sono passati di qua, che continuano a passare e a quelli che passeranno...ai miei amici vicini e lontani, a chi mi legge su FB ma anche no, ai colleghi e agli amici al lavoro, a tutti davvero auguro che ogni giorno sia un nuovo splendido e sereno Natale!
e che sia soprattutto bianco!!!
E vi lascio anche sulle note di questa meravigliosa canzone, perchè i miei due uomini incalzano che bisogna andare, partire per Roma e quindi SCAPPO!
BUON NATALE


martedì 14 dicembre 2010

Dalla mia finestra, stamane...


ecco lo skiline che si vede!
It's chilly, today!
Sissignori, è freddo di quel freddo che ti gela fuori, che ti arrossa le guance come le mele di Biancaneve, che non ti fa sentire i polpastrelli, ma che rende l'aria pulita, il cielo azzurro al mattino e al tramonto dipinto di viola, di lilla, di piccoli fuochi rossi in lontananza e le poche nuvole sono gonfie e burrose come un vero buttercream...c'è aria di buono.
Così mentre finisco l'editing della presentazione, guardo fuori e mi rincuoro. I cattivi pensieri se li porta via il sole, l'aria fresca mi punge gli occhi e mi mette allegria, questo è il tempo ideale per fare i biscotti di Natale, per sentire nell'aria il profumo di quelle spezie che ti fanno viaggiare sulla scia dei loro profumi...cannella, noce moscata, anice stellato, chiodi di garofano, a volte pepe, a volte no, c'è il pimento o non c'è il pimento, e lo zenzero c'è? ... basta un pizzico e la magia ti entra nel cuore e la mia fantasia vola come quando ero bambina...quando mi immaginavo i caravanserragli pieni di merci profumate e odorose, che si alternavo all'odore degli animali da soma, caravanserragli sparsi lungo le piste del deserto e da un deserto o da più son passati anche i magi, che non erano re o forse si?, che non erano tre o forse si?, che seguivano una luce, una cometa...reale o nel cuore? ma non ha importanza, l'hanno seguita ...perchè???
La mia risposta a questa domanda? Oh, magari è molto infantile, ma è la mia risposta...forse non è così poetica come quella di Rostand...

"Persero un giorno la stella.
Com'è possibile perdere la stella?
Per averla fissata troppo a lungo...

I due re bianchi,

ch’erano due sapienti di Caldea,
col bastone tracciarono sul suolo grandi cerchi.

Si misero a far calcoli, si grattarono il mento...
Ma la stella era scomparsa

come scompare un’idea,
e quegli uomini, l'anima dei quali

aveva sete di essere guidata,
piansero drizzando le tende di cotone.
Ma il povero re nero, disprezzato dagli altri,

disse a se stesso: "Pensiamo alla sete
che non è la nostra.
Occorre dar da bere, lo stesso, agli animali
E mentre reggeva il suo secchio,

nello spicchio di cielo

in cui si abbeveravano i cammelli

egli scorse la stella d’oro che danzava silente."
(La stella, E. Rostand)

In una giornata come questa, con l'aria così pura, ritorno davvero bambina e mi vedo ritratta negli occhi di mio figlio (quale specchio migliore!) come quando avevo sette anni, con il mio cappottino rosa salmone, con il colletto di velluto, le scarpe lucide con il cinturino, le calze di filanca, quelle grosse ma soprattutto colorate, il cappello sempre in mano e l'aria fredda che mi scompigliava i capelli e mi faceva ridere...avrei dovuto conservare tutte le risate bambine in un cassetto e tirarle fuori poi, quando il nero diventata troppo forte, quando il temporale tuonava troppo nei miei occhi, solo per ricordarmi che nonostante tutto le piccole felicità esistono...che nonostante tutto l'amore grande e puro ti fa da sciarpa e ti avvolge.
Giornate come queste riportano alla superficie tutta la mia bambinesca ingenuità? o voglia di vivere?...non saprei decidere tra le due, ma pur vedendo di fronte a me infilate come perle tutte le scadenze, tutti i cattivi pensieri, tutti i problemi lavorativi, non lavorativi et similia, un semplice sguardo fuori dalla finestra, una folata di aria fresca e mi entusiamo...e mi sento più leggera, come l'aria - e considerato che sono una donna di volume, come direbbe Botero, è un'impresa! :-)
Io non ho ancora scritto la letterina a Babbo Natale e al Bambino Gesù, Ale sì e ha messo una postilla anche per me, l'ha scritta il consorte...dopo anni si è cimentato anche lui...una delle sue richieste è anche la mia...vorremmo davvero che un nostro amichetto restasse sempre con noi e che questa grande luce magica di amore lo avvolgesse insieme alla sua mamma lontana e a tutti i suoi cari...razionalmente sappiamo che sarà difficilissimo, ma il nostro lato bambino ha davvero tanta speranza...e a volte nella vita bisogna ricordarsi che siamo stati bambini...nel senso di ricordare l'entusiasmo e l'energia per il nuovo, la fiducia che tutto è possibile, bè quasi tutto...mettersi a cavalcioni della ringhiera del balcone al secondo piano per fare superman non è possibile e non c'è mastercard che tenga, ma credo che mia cugina questo l'abbia capito da un po' ;-)...
Tra letterine ancora da scrivere e ppt...pdf e non so cos'altro, sono però riuscita a comperare piccole strenne per i miei cari, bè per quasi tutti, qualcosa manca ancora all'appello, ma senza dover percorrere estenuanti maratone di shopping in affollati ipermercati e centri commerciali - e concordo con quanto detto da Dona a tale proposito (qui) - i bimbi sono a posto e avranno il loro bel daffare...anche se questo per me significherà che la sala perderà parte del suo pavimento calpestabile...impareremmo a camminare con trampoli adatti, che ci vuole! però, e su questo shame on me, mi cospargo il capo di cenere, perchè una persona come me dovrebbe essere attenta alle carbon footprints, all'impatto ambientale, allo spreco di risorse - leggasi soprattutto carta - però io ancora mi ostino a regalare libri! Sì, quelli veri, quelli che hanno le copertine colorate ma anche no, quelli che hanno le copertine in brossura ma anche no, quelli che l'inchiostro a volte profuma e ti manda in visibilio, a volte puzza ma ti manda in visibilio lo stesso perchè è il carattere del libro che si annuncia...io lo so che non sono adulta e "normale" visto che di fronte alle riedizioni di diversi classici della letteratura infantile sgrano gli occhi, sento l'acquolina in bocca e non dico più a voce alta " Me lo compri questo per favore??? ti pregotipregotiprego..." anche perchè dovrei parlare a me stessa...ma come faccio a resistere??? La mia preoccupazione è che comincio a vedere la stessa sintomatologia in Ale...lo stesso germe che comincia a lavorare, il che significa che alle voci già presenti nelle liste "tuttoquellochenonavreidovutomaifareamiofiglio" e "lalistaprecedentedapresentareall'analistaperchiederscusaamiofigliodipossibilitraumiinfantili" devo aggiungere pure questa: "insana passione per la carta stampata"!
In uno di questi attacchi, però mi sono, anzi ci siamo limitati: abbiamo preso solo due libri, solo due..."Il giardino segreto" e "Anna dai capelli rossi", indovinereste mai chi ha preso cosa??? E comunque il cucciolo mi ha fatto notare e senza messaggi subliminali che lui ha già adocchiato i libri di Calvino, che ho io in versione adulta..."sai mamma che hanno anche il libro del Cavaliere che hai tu, ma tutto bello illustrato per i bambini come me? e c'è pure quello del signore tagliato a metà...sai'!?"...in un campo di esistenza tra - infinito e più infinito, quanto mi devo preoccupare??? Spero che la risposta non sia come quella preferita di Mattia "Infinito alla seconda"...Mattia è un amico di Ale, un bimbo meraviglioso come solo i bambini sanno essere...
Ecco! il campanile finto  - ovviamente, le campane sono un disco registrato - batte le ore, la mattina è volata via come le nuvole, dopo aver stordito chi ha la bontà di leggermi - e non vi ringrazio mai abbastanza!- con le mie ciacole bambinesche e miei voli di fantasia ritorno a lavori più prosaici e consoni per un adulto - ok, non so al momento se qui in casa c'è davvero un adulto, ma facciamo finta che sia così - e vado a finire l'editing di questo ppt e poi di corsa in posta che lo swap natalizio mi chiama a rapporto!
Esco fuori di corsa a godermi questa piccola felicità.




domenica 12 dicembre 2010

Dicembre è arrivato!

Finalmente! e con tutto il freddo necessario, l'aria pulita, il cielo terso e lo skiline di montagne innevate.
Ma con Dicembre sono arrivate un sacco di scadenze lavorative, purtroppo...
@ Dona, la mia compaesana venexiana de Venexia sono sparita soprattutto per il lavoro, non per altro.
@ Annamaria Unika, per lo swap è tutto ok! Questa settimana partirà anche il mio pacchetto che spero farà piacere al mio compagno di swap...soprattutto perchè spererei davvero di far capire quanto amo la mia regione adottiva, con tutti i pros and cons ;-)
Ho la casa addobbata! Il mio cucciolo è stato un aiutante meraviglioso nel rendere la nostra casetta davvero natalizia!
Invece di cucinare o scrivere, tanto per riposarmi dal lavoro...ho sferruzzato!
Io che odiavo fare i ferri mi sono ritrovata a fare sciarpe e sciarpine come antistress e devo dire che aiuta, non è magico, ma funziona e soprattutto ci tiene caldi ;-) Ho così rispolverato la mia conoscenza del dritto e del rovescio, la mia fantasia cialtrona et voilà...sciarpe per tutta la famiglia.
Concludo questo sconclusionato post con un Buona domenica a tutti! Scappo che è ora di uscire e anche oggi giornata movimentata e per metà lavorativa (devo assolutamente terminare un ppt :-((()
Un abbraccio a tutti voi e prometto di ritornare a seguirvi e a seguire questa mia piccola creatura con molta più attenzione, dopo la benedetta presentazione prenatalizia!
Cross your fingers for me, please!